Liguria: “Pagato tutti”. L’ira dei partiti sulle parole di Spinelli. Bonino: “Mai preso 1 euro”

La replica della leader di +Europa: “Mai conosciuto”. E Carlo Calenda fa la battuta: “A noi mai una lira, non contiamo proprio niente..”.

Roma – “Sono stato preso in giro da Toti. Ho dato finanziamenti sempre rispettando la legge a tutti, perfino alla Bonino che nemmeno conoscevo”. Così Aldo Spinelli, l’imprenditore coinvolto nelle indagini della Procura di Genova, ha scaricato la responsabilità delle accuse di corruzione attraverso tangenti per 75 mila euro a Giovanni Toti per ottenere favori e delibere. Parole che irrompono sul più bello della campagna elettorale e che non lasciano indifferenti i partiti. La prima a contestare le parole di Spinelli è Emma Bonino, l’unica citata per nome dal manager arrestato. E respinge ogni invettiva.

“Apprendo dalla stampa che il signor Aldo Spinelli nella sua deposizione sui fatti di presunta corruzione in Liguria – replica la leader di +Europa – avrebbe detto di aver dato finanziamenti “sempre rispettando la legge, a tutti, perfino alla Bonino che non conoscevo”. Posso confermare – dice la storica esponente politica – che in decenni di attività non ho mai avuto occasione di conoscere il signor Spinelli”, taglia corto specificando che “non risultano contributi suoi o di sue società. Verificheremo – conclude Bonino – se in anni più lontani Spinelli abbia contribuito, nel caso in misura non rilevante e insieme a molti altri, alle iniziative elettorali e politiche dell’area radicale”.

Emma Bonino

Anche Carlo Calenda prende le distanze dalle parole dell’imprenditore genovese: “A noi Spinelli non ha mai dato una lira, mai conosciuto”, scandisce il leader di Azione che si concede anche una battuta: “Sono anche
un po’ offeso perché vuol dire che non contiamo proprio niente…”.
Da Azione giunge un’altra conferma, quella di Matteo Richetti che esclude “che ci siano soldi di Spinelli” nel partito chiedendo anzi che “questo aspetto venga assolutamente chiarito”. E che passata la bufera, in più, si riapra “il tema di finanziamento alla politica”.

Un chiarimento lo pretende anche il coportavoce di Avs, Angelo Bonelli: “Spinelli dichiara di aver finanziato tutti i partiti. Sarebbe opportuno che specificasse quali perché dire che tutti sono uguali non è accettabile. Noi non abbiamo mai ricevuto finanziamenti da lui, né da costruttori, società petrolifere o grandi appaltatori, né da alcuna entità che si discosti dai nostri principi etici e valori fondamentali”. Linea ribadita anche da Elisabetta Piccolotti che a Spinelli replica che “noi non avremmo comunque mai accettato i suoi soldi né i
soldi di chi chiede indietro piaceri e favoritismi. Non siamo tutti uguali”. 

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