IN VINO VERITAS? SI MA ANCHE SALUTE A GO-GO

Il rosso contiene antiossidanti e sostanze benefiche purché non se ne abusi

Che il vino rosso faccia buon sangue è un vecchio detto, al quale si sono modernamente aggiunti degli studi, che spiegano perché i francesi abbiano pochi infarti solo grazie all’azione dilatatrice dell’alcol e degli antiossidanti del vino rosso, considerata la loro pesante dieta a base di carne, salumi e formaggi.

 L’antiossidante più noto nel vino rosso è il resveratolo, che ha avuto un momento di gloria circa sette-otto anni fa, ma se ne fa ancora buon uso in pastiglie. D’altra parte tutta la frutta è ricca di antiossidanti, che hanno un ruolo fondamentale nell’efficienza del nostro corpo e, soprattutto, nel ritardare l’invecchiamento.

 Va però ricordato che anche un succo rosso di uva da vino contiene circa la metà del resveratrolo di un vino rosso pastoso, che quindi ha un buon effetto senza il rischio dell’ubriacatura. Chiaramente nel vino c’è anche l’alcool, ma se la gradazione non è alta o se è bevuto a pasto, il suo effetto non è eccessivo su una persona sana. Sembra addirittura che i russi resistano ai loro inverni freddissimi solo bevendo buone dosi di liquori…

L’alcol è sempre un po’ pesante per il fegato, ma in misura modesta ha anche degli effetti positivi. Ad esempio, un’azione stimolante sia del succo salivare che di quello gastrico, ma anche delle vie biliari e pancreatiche, da cui forse nasce l’uso del prosecchino prima del pasto (anche se fino all’ultima guerra si beveva solo rosso). Non dimentichiamo, infine, che tendenzialmente il vino dà allegria, anche se allenta i freni inibitori.

 Oltre alle vitamine, un’altra componente terapeutica del vino rosso sono i tannini, sostanze molto comuni in natura che “asciugano la bocca” e che limitano la diarrea. Addirittura professori della Stazione enologica sperimentale di Asti avevano proposto cinquant’anni fa una tabella terapeutica dei vini, che, ad esempio, proponeva i vini rossi invecchiati per le anemie, oppure i rosati e frizzanti per la depressione.

 

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