IL GUERRIERO LIBERO: TUTTI A TEATRO CON ATTRICI E ATTORI PER LA DISOBBEDIENZA CIVILE

Una proposta che potrebbe anche attecchire in un momento cosi drammatico per la cultura e lo spettacolo. Lemme si fa promotore dell'ennesima iniziativa di disobbedienza civile che ha alla base presupposti scientifici concreti.

La democrazia è stata azzerata e l’Italia occupata. La dimostrazione palese è la proposta di mettere a capo del governo Mario Draghi. Come da copione e ne avevo già parlato in tempi non sospetti ovvero il 19 maggio e il 21 luglio scorsi:

https://old.ilgiornalepopolare.it/essere-o-non-essere-ecco-il-di-lemme/  

https://old.ilgiornalepopolare.it/il-mercante-degli-infetti-sbarcano-i-contagiati-e-sono-guai-per-tutti-il-piano-lemme-lemme/ 

La strategia per sottomettere il popolo italiano è fin troppo palese, ve la fanno sotto il naso, eppure non lo vedete! Bisogna organizzarsi e reagire prima che sia troppo tardi.

Guardate il Governo: ha preso una posizione a mio avviso demenziale sulla questione Festival di Sanremo senza pubblico. Amadeus ha proposto di far partecipare il pubblico con le dovute precauzioni antivirus come i certificati medici che attestino la negatività al virus.

Gli hanno risposto No. Io stesso ho chiesto spiegazioni e mi hanno risposto lapidari:

“…L’Ariston è un teatro e se concedessimo il permesso alla partecipazione del pubblico saremmo poi costretti a far riaprire tutti i teatri d’Italia e far ripartire tutti gli eventi artistici e culturali. Noi del governo non siamo d’accordo, adesso Draghi deve finire il lavoro iniziato da noi”.

Attori e attrici protestano in piazza a Catania

Riferendosi senza troppi giri di parole all’intenzione di azzerare l’economia in Italia e fare in modo che non circolino idee né cultura, in particolare in tema di libertà. Questo appiattimento fa parte di una ben nota strategia per assoggettare e schiavizzare il popolo.

A questa lucida analisi ho risposto a tono: “…Se permetti adesso organizzerò un evento pubblico per far riaprire i teatri, Ariston incluso”. La mia proposta di disobbedienza civile è cosi di seguito esplicitata: organizzerò un evento in teatro con la mia partecipazione e inviterò tutti gli artisti che ho fatto dimagrire e quelli che vogliono metterci la faccia e prendere posizione per far sì che i teatri riaprano in sicurezza.

Alberico Lemme con Manila Gorio

Invito fin d’ora Albano, Iva Zanicchi, Enrico Brignano, Maurizio Mattioli, Francesca Cipriani, Lory Del Santo, Serena Grandi, Giuseppe Cruciani, David Parenzo (anche se non è per la quale), Enrico Montesano, Flavio Briatore, Manuela Arcuri, Ale e Franz, Barbara D’Urso, Alfonso Signorini, Piero Chiambretti, Amadeus, Fiorello, Katia Ricciarelli, Romina Power, Patrizia Rossetti, Stefano Chiodaroli, Paola Perego, Jo Squillo, Michelle Hunziker, Simona Tagli, Enzo Iacchetti, Tania Missoni, Lorella Cuccarini, Marco Columbro, Bruno Vespa, Max Poli, Lino Banfi, Gianni Ippoliti e tanti altri.

Faremo un grande spettacolo tragicomico sulla fine e sulla successiva rinascita dell’Italia partendo dal teatro, dunque dalla cultura.

L’ingresso sarà gratuito, il pubblico sarà ammesso solo se ognuno giungerà al botteghino munito di certificato che attesti, con tampone molecolare o rapido, di non essere contagiati dal virus. Non saranno bene accetti coloro i quali verranno muniti di immunità parlamentare, tranne Vittorio Sgarbi, invitato ad honorem.

I tecnici dello spettacolo protestano a Bologna

Io, Guerriero Libero, sono pronto all’azione, a far ripartire l’Italia, ad organizzare la disobbedienza civile da parte del mondo dello spettacolo di cui faccio parte.

Invito tutti gli artisti che hanno a cuore la rinascita culturale dell’Italia a prendere posizione con la loro presenza in piazza. Lascio loro il mio indirizzo email: dr.lemme@filosofialimentare.it

Organizzerò la manifestazione in diversi teatri italiani. Chi obietta “non è permesso, ci faranno la multa”  é già stato schiavizzato e sottomesso al regime dittatoriale. E’ un’anima perduta, solo Dio la può aiutare. Dovete sapere che alcuni padri costituenti, memori dell’esperienza fascista, proposero di introdurre nella nostra Costituzione il diritto di resistenza.

Giuseppe Dossetti

L’intenzione era quella di non mettere in mano al Governo il potere di sospendere le libertà fondamentali aprendo così la strada alla dittatura. Giuseppe Dossetti propose una soluzione valida ancora oggi: “…Quando i pubblici poteri violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza è diritto dovere dei cittadini”. 

La proposta di Dossetti è ancora attuale e rappresenta una vera e propria tutela dei cittadini nei confronti di un qualsiasi governo che eserciti il proprio mandato in maniera arbitraria in danno delle libertà inalienabili dell’uomo. È un precetto che va oltre la Costituzione.

Alberico Lemme spiega i particolari della manifestazione

È un principio etico. Ma i democristiani dell’epoca si opposero e ne impedirono l’inserimento nel nostro ordinamento giuridico. Io rilancio la disobbedienza civile a difesa della libertà e dei diritti garantiti dalla Costituzione.

 

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