DAL FRONTE L’UNICA POSSIBILITA’ PER USCIRNE FUORI: DISOBBEDIENZA CIVILE

La disobbedienza civile è un'arma formidabile che a colpi di intelligenza fa della non violenza l'unica strategia vincente per uscirne fuori indenni e programmare un futuro reale.

Siamo in guerra. Nessuno se n’è accorto. Hanno invaso la nostra nazione senza incontrare nessuna resistenza sul piano politico, culturale, sociale. È in atto la sottomissione del popolo italiano e la sostituzione della razza italica con la razza multietnica, priva di coscienza civile e capacità critica. La battaglia è persa, ma non la guerra! Hanno abolito il decreto sicurezza Salvini. La cosa più stupefacente è che né Salvini, né la Meloni si siano opposti. Hanno solo miagolato dolcemente come due gattini, con gli occhioni teneri, che scodinzolano nei loro selfie sorridenti su Instagram.

D’amore e d’accordo

È palese che condividano il progetto messo in atto dal Nuovo Ordine Mondiale: sottomettere l’Italia e i popoli europei islamizzando l’Europa per distruggerne la civiltà, la cultura, l’economia e il Cristianesimo. Un tempo si dichiarava guerra alla nazione da conquistare, adesso la guerra la fanno senza dichiararla, applicando direttamente strategie distruttive. Iniettano nel popolo da conquistare la Paura, poi si impossessano degli organi di informazione per manipolare la lettura della realtà, veicolare l’opinione pubblica e far sì che nessuno si ribelli.

Il decreto sicurezza Salvini è stato sostituito dal decreto “invasione libera” che consente a tutte le navi e i barconi di attraccare nei porti italiani. Gli invasori vengono accolti, curati e festeggiati con vitto, alloggio e paghetta settimanale. Non devono lavorare, con lo ius soli viene loro rilasciata la cittadinanza italiana e udite udite il diritto di voto. Il decreto legalizza di fatto gli invasori a spacciare droga perché le forme di repressione previste sono ridicole: il divieto a entrare in locali pubblici e pene da 6 mesi a 2 anni di carcere.

Sappiamo tutti che sotto i 3 anni nessuno va in prigione. Ed è fatto divieto di rimpatrio! Ci governano soggetti pericolosi e incompetenti che appoggiano una guerra contro il popolo italiano sovrano, la organizzano usando la strategia del terrore e l’attacco di un’imponente fanteria composta da immigrati islamici. La fanteria di immigrati invade l’Italia via mare e terra, il virus la bombarda via aria. Il potere politico è controllato ed è a favore del nemico: il Nuovo Ordine Mondiale.

La cosa più vergognosa è che nessun politico affronti la situazione o dica le cose come stanno. Il loro totale consenso è la dimostrazione che sono tutti d’accordo e partecipi al progetto di distruzione dell’italica collettività. Aprite gli occhi, è in atto la più grande manipolazione di massa per sottomettere e schiavizzare i popoli. Va attivata una resistenza per cambiare un futuro già scritto dai potenti. È possibile solo se ci schieriamo con le forze del bene. La parola d’ordine è: disobbedienza civile. Disobbedire, su qualsiasi cosa, l’importante è disobbedire.

Quella dell’uso della carta di credito è una trappola. Con la promessa della restituzione di 300 euro l’anno si impossessano di tutti i vostri dati, come codice fiscale, tutte le carte di credito, l’IBAN di tutti i vostri conti correnti, e cosi via dicendo. Alla faccia della privacy! Di fatto sarete vittime di una violenza fiscale pressante, privati della libertà di spendere come volete il vostro denaro, annullati nella vostra possibilità di crescita, trasformati in sudditi, con un clic potranno prelevare dal conto quello che ritengono opportuno, come le multe, senza nemmeno elevare verbale.

Auguri! Si può vivere anche senza una carta di credito, che vi sottrae soldi a ogni transazione, accreditando lo stipendio in banca e poi ritirando il contante per spendere liberamente. E sia chiaro, la mia non è un’istigazione all’evasione, ma un inno alla libertà.

Verso la vittoria

Di fronte alla dissennata politica di chi ci governa, urge un’alternativa. La soluzione non sta nell’attacco frontale al Sistema, non bisogna cadere nella trappola del conflitto aperto. La soluzione è creare un Nuovo Sistema Evolutivo a fin di bene e lasciare che il Vecchio Sistema imploda.

Perché ciò avvenga la parola d’ordine è una sola: disobbedienza civile!  Ognuno deve disobbedire nel proprio quotidiano, per poter creare insieme una massa critica che diventi parte integrante di un Nuovo Sistema Evolutivo capace di mettere in campo le forze del bene.

 

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