I giornali hanno raccontato fesserie

L’imprenditore avrebbe smentito tutto e si dice rattristato dalle dichiarazioni che alcuni giornalisti gli avrebbero messo in bocca. A questo punto sembra anche in dubbio l’intera vicenda. Gli inquirenti faranno luce su una vicenda dai contorni ancora oscuri.

Roma – La vicenda si sarebbe svolta come da copione e coinvolge un bravo imprenditore veneto, Claudio Formenton di 64 anni. L’uomo conosce in chat una ragazza africana e i due cominciano una frequentazione virtuale. Quando la ragazza gli racconta di avere dei problemi con le Autorità della Costa d’Avorio, dove dice di risiedere, e di avere di problemi di denaro, il buon Formenton non esita a partire per raggiungerla e aiutarla.

Vani sono stati i tentativi di dissuaderlo di parenti e amici che evidentemente paventavano una truffa. All’arrivo all’aeroporto di Abidjan l’imprenditore non ha trovato ad attenderlo Olivia Martens, questo il nome della presunta persona che era in contatto. Di contro avrebbe incontrato i suoi rapitori che se lo sarebbero portato via.

Gli amici ai quali l’uomo aveva fatto credere di essere partito per aiutare un gruppo missionario, ne denunciavano la scomparsa. Le indagini delle Forze dell’ordine ivoriane, in collaborazione con quelle italiane, sono state in grado di localizzare e liberare Formenton. Non è stato reso noto se sia stato pagato o meno un riscatto, come avviene in casi del genere.

La Procura di Roma e i carabinieri del Ros proseguono le indagini per fare luce sulla vicenda e rintracciare i responsabili. Truffe di questo tipo infatti impazzano sul web e, malgrado le informazioni che vengono fornite su trasmissioni tv, giornali e altri mezzi di informazione, alcune persone cadono nella rete di questi gruppi criminali organizzatissimi che sanno come colpire un target evidentemente “fragile“.

Poi il colpo di scena:”… I giornali stanno raccontando una montagna di fesserie – avrebbe dichiarato Formenton sanno ciò che ho fatto e che non ho fatto ma, ripeto, non sanno nulla. Voglio stare tranquillo anche perché c’è un’inchiesta in corso...”.

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