Marco Falanga vola a Copenaghen per lavoro e scompare

Il 35enne di Ferentino era partito per la Danimarca per un colloquio. L’ultima chiamata alla madre e alla figlia, poi il silenzio. Il cellulare è stato ritrovato graffiato a terra davanti all’alloggio.

Frosinone – Una promessa di lavoro dall’altra parte d’Europa, un volo pieno di speranze e poi il buio più totale. Marco Falanga, 35 anni, operaio edile e piastrellista di Ferentino è scomparso a Copenaghen a poche ore dal suo arrivo in Danimarca, dove si era recato per sostenere un colloquio con una ditta che lo aveva contattato attraverso i social. Sabato 20 giugno, intorno alle 21, ha effettuato un’ultima videochiamata alla madre e alla figlia. “Adesso vado a mangiare”, ha detto ai familiari. Poi il silenzio, fitto e inspiegabile, che dura ormai da tre giorni.

A ricostruire quelle ore di angoscia è la madre della figlia di Marco. “Gli era arrivata un’offerta di lavoro sui social ed era partito. Una volta arrivato in Danimarca ha avuto contatti solo con le persone della ditta – racconta –. Non sarebbe mai scomparso di sua spontanea volontà, non vive senza sua figlia: sono disperatamente legati, lei è preoccupatissima.

Ed è proprio all’adolescente che Marco avrebbe telefonato un’ultima volta prima di sparire nel nulla. “C’è qualcosa di strano nell’ultimo contatto: ha provato a chiamarla alle 21 – aggiunge la donna –. Io poi gli ho scritto alle 23.48, ma già non rispondeva più al telefono“.

Un dettaglio inquietante alimenta l’allarme: il cellulare del 35enne è stato ritrovato da un passante nelle vicinanze della struttura in cui alloggiava, nel quartiere portuale di Sydhavn, nella zona meridionale di Copenaghen. Il dispositivo giaceva a terra, graffiato, come se fosse stato lasciato cadere o gettato via.

L’apparecchio è ora nelle mani delle autorità diplomatiche italiane e potrebbe essere analizzato dai carabinieri presenti in ambasciata. Al vaglio delle autorità danesi ci sarebbero anche le immagini registrate dalle telecamere di sicurezza del quartiere, zona affacciata sul porto e affollata di turisti in piena estate.

Marco era partito da solo da Ferentino venerdì 19 giugno. Indossava un cappello con visiera rosso e una t-shirt senza maniche nera con la scritta Hard Rock. È alto 1,65 metri, di corporatura media, ha capelli e occhi castani e diversi tatuaggi, tra cui due sull’avambraccio con i nomi “Annalisa” e “Candida“. Non è chiaro se abbia mai sostenuto quel colloquio per cui aveva attraversato mezza Europa, né se tra il giorno dell’arrivo e l’ultima telefonata abbia conosciuto qualcuno.

La famiglia ha presentato regolare denuncia di scomparsa. La comunità italiana in Danimarca si è mobilitata sui social e anche la trasmissione Rai “Chi l’ha visto?” ha lanciato un appello. Del caso si occupa l’associazione Penelope, che segue le famiglie delle persone scomparse. Per segnalazioni è possibile chiamare il 339 6514799 (Penelope), il 338 8068141 (famiglia) oppure il numero unico di emergenza 112.

“Ogni minuto è importante. Se qualcuno lo ha visto o ha qualsiasi informazione, anche quella che può sembrare insignificante, condividete questo messaggio, è l’appello disperato dei familiari. Un gesto che potrebbe fare la differenza e aiutare a riportare Marco a casa.