I malfattori avrebbero simulato degli accertamenti per convincere le vittime. Uno di loro è stato scovato in un hotel.
Genova – La polizia di Stato ha tratto in arresto, in due diversi interventi, una 37enne e un 40enne, entrambi italiani, per il reato di truffa.
Gli investigatori della Squadra Mobile, nell’ambito di un servizio mirato all’attività di repressione dell’odioso fenomeno delle truffe a anziani, hanno tratto in arresto la donna, già sospettata nei mesi scorsi di essere autrice di altre truffe agli anziani commesse in diverse regioni italiane. Aiutata da un complice che aveva convinto un 79enne a mostrare i preziosi che teneva in casa a un carabiniere che si sarebbe recato a casa sua, la 37enne si era presentata presso l’abitazione della vittima facendosi consegnare due orologi d’oro.
Gli operatori della Squadra Mobile, avuta contezza della truffa da parte della vittima, che nel frattempo era scesa in strada per cercare del finto carabiniere, riuscendo a rintracciare e fermare la presunta autrice, recuperando i preziosi sottratti. Eseguito il rito per direttissima, l’autorità giudiziaria ha disposto a carico della donna la misura restrittiva della custodia cautelare.
Nel medesimo ambito il 30 luglio scorso, su delega della Procura della Repubblica di Genova, la Polizia di Stato ha tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, il 40enne, già noto per reati specifici, mentre si trovava in albergo della provincia di Roma.
Il provvedimento restrittivo, eseguito dagli operatori della Squadra Mobile di Roma, trae origine dall’attività svolta dall’omologo ufficio genovese, coordinata dalla Procura della Repubblica di Genova e originata da una truffa commessa lo scorso 10 giugno 2026, in danno di una donna ultrasessantenne nella delegazione di Sestri Ponente.
In quell’occasione, un complice del soggetto arrestato aveva contattato telefonicamente la vittima, presentandosi come ispettore di polizia e informandola che era stata compiuta una rapina a una gioielleria con un’autovettura a lei intestata. Per scagionarla, un agente si sarebbe recato presso la sua abitazione per verificare che l’oro presente in casa non fosse il provento del citato delitto.
Il finto poliziotto si era quindi presentato a casa della donna e l’aveva convinta a consegnare tutti gli oggetti preziosi, per un valore complessivo di circa 10.000 euro, per poi allontanarsi dall’abitazione facendo perdere le proprie tracce.
Gli accertamenti svolti dagli investigatori della Squadra Mobile hanno permesso di constatare che l’uomo aveva raggiunto il centro città a bordo di un’autovettura e, dopo averla regolarmente posteggiata, si era recato a piedi alla stazione ferroviaria per lasciare questo capoluogo.
L’analisi delle telecamere di sorveglianza cittadine ha permesso di identificare l’autore e i gravi indizi raccolti venivano condivisi dall’Ufficio di Procura, che ha richiesto e ottenuto una misura cautelare detentiva.