Beccato con il telefono all’esame: maturando bocciato

La commissione ha applicato il divieto assoluto previsto dal Miur: niente orale né diploma.

La Spezia – Le regole del ministero dell’Istruzione non lasciano spazio a interpretazioni: chi viene sorpreso con il cellulare durante una prova d’esame viene escluso immediatamente da tutto il percorso della maturità, senza possibilità di proseguire fino al diploma. È quanto accaduto a La Spezia a uno studente che è stato bloccato dalla commissione mentre aveva con sé il telefono nel corso degli scritti.

Il ragazzo aveva affrontato giovedì e venerdì rispettivamente la prima e la seconda prova della maturità 2026. Per lui, però, il percorso si è interrotto lì: niente esame orale, l’ultimo step che resta da affrontare per i maturandi prima di ottenere il diploma. Sul caso è stato redatto un verbale dalla commissione, coperto da segreto d’ufficio: il contenuto può essere conosciuto soltanto dai cinque membri della commissione, tra presidente e docenti, oltre che dalle istituzioni scolastiche competenti.

Le disposizioni ministeriali sono chiare e non consentono ai dirigenti scolastici alcun margine discrezionale: la tolleranza è pari a zero e vale anche per l’eventualità che uno studente faccia ricorso a strumenti di intelligenza artificiale durante la prova. Durante gli esami, i docenti hanno l’obbligo di ricordare ai candidati che è vietato portare con sé telefoni cellulari, smartphone e smartwatch di qualunque genere, così come qualsiasi dispositivo che permetta di consultare file o di scambiare foto e immagini. Fanno eccezione soltanto le calcolatrici scientifiche comprese in un elenco specifico predisposto dal Miur. Il divieto si estende anche ai dispositivi portatili di tipo palmare e ai computer portatili in grado di collegarsi a internet dall’esterno dell’edificio scolastico, sia tramite connessione wireless sia attraverso la normale rete telefonica.