La coppia titolare dell’azienda agricola dove è avvenuto l’incidente è stata denunciata per omissione di soccorso e lesioni colpose.
Vicenza – Un grave episodio di sfruttamento del lavoro scuote il Vicentino. Un cittadino indiano di 56 anni, impiegato in nero presso un’azienda agricola della zona, è stato trovato ferito e sanguinante in via Ca’ Dolfin a Bassano del Grappa, a poca distanza dall’ospedale cittadino, dove sarebbe stato abbandonato dopo un incidente sul lavoro.
Secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Bassano del Grappa, l’uomo sarebbe precipitato da un’altezza di circa tre metri mentre svolgeva attività lavorative all’interno di un maneggio riconducibile all’azienda agricola. Le cause della caduta sono ancora in fase di accertamento.
L’allarme è scattato nella notte tra giovedì e venerdì. Una donna di 48 anni ha contattato il numero di emergenza sostenendo di essere una semplice passante che aveva appena trovato un uomo ferito sul ciglio della strada. Dopo la chiamata, però, lei e il compagno si sarebbero allontanati dal luogo senza attendere l’arrivo dei soccorsi.
Trasportato d’urgenza in ospedale, il 56enne è riuscito a raccontare ai sanitari di essersi ferito mentre lavorava in un’azienda agricola della zona, pur senza riuscire a fornire ulteriori dettagli a causa delle sue condizioni. I medici hanno riscontrato diverse fratture e ne hanno disposto il ricovero nel reparto di chirurgia. La prognosi è di circa 60 giorni.
Le successive indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire all’azienda presso cui l’uomo prestava servizio. Dagli accertamenti è emerso che il lavoratore, regolarmente presente sul territorio italiano e residente in Campania, era impiegato da alcuni giorni senza un regolare contratto di lavoro.
Secondo gli investigatori, dopo l’incidente il titolare dell’azienda, un uomo di 56 anni residente a Schiavon, insieme alla compagna di 48 anni, avrebbe deciso di trasportare il lavoratore con la propria automobile fino a Bassano del Grappa, lasciandolo poi in strada anziché richiedere l’intervento del 118. Un comportamento che sarebbe stato motivato dal timore delle conseguenze legate all’impiego irregolare dell’uomo.
Un elemento ritenuto significativo dagli inquirenti è il ritrovamento di tracce di sangue sul sedile lato passeggero dell’auto utilizzata dalla coppia. Al termine degli accertamenti, i due sono stati denunciati per omissione di soccorso e lesioni colpose.
La vicenda ha suscitato dure reazioni da parte delle organizzazioni sindacali. Il segretario generale della Uil Veneto, Roberto Toigo, ha sottolineato come episodi di questo tipo rappresentino una grave violazione dei diritti e della sicurezza dei lavoratori, chiedendo maggiore attenzione alla prevenzione e al rispetto delle norme sul lavoro. Anche il segretario generale della Flai Cgil Veneto, Giosuè Mattei, ha espresso preoccupazione, richiamando alla memoria casi analoghi che hanno segnato il dibattito nazionale sullo sfruttamento dei lavoratori migranti.