Siderurgia in bilico, vertice teso: si cerca un partner

Le tensioni geopolitiche bloccano le banche estere sul progetto, spingendo le istituzioni a rinviare ogni decisione all’autunno.

Roma – Si sono svolti oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) due importanti incontri dedicati al futuro del progetto Metinvest/Adria e alla revisione dell’Accordo Quadro sottoscritto il 10 luglio 2025.

Per UGL Metalmeccanici hanno partecipato il vice segretario nazionale Daniele Francescangeli e i segretari Provinciali Vincenzo Tuve e Claudio Lucchesi.

Il primo tavolo di confronto, convocato alle ore 10.00 per la revisione dell’Accordo Quadro, ha fatto emergere un quadro ben più complesso rispetto a quanto prospettato nei mesi scorsi.

Nel corso dell’incontro, l’UGL Metalmeccanici ha evidenziato la significativa confusione riscontrata da JSW nella gestione dei dati relativi ai lavoratori attivi e inattivi, una situazione che rende ancora più difficile costruire un percorso trasparente e credibile per la gestione della vertenza.

A destare particolare preoccupazione è stata inoltre la comunicazione di Metinvest, che ha confermato un ritardo del progetto stimato tra i 10 e i 12 mesi rispetto alla pianificazione iniziale. L’azienda ha inoltre ammesso la permanenza di rilevanti criticità di natura finanziaria che, allo stato attuale, non consentono di offrire certezze sulla piena realizzazione del progetto industriale.

Alla luce di queste criticità, il Governo, rappresentato da Castano, ha deciso di aggiornare il confronto alla prossima settimana, quando sarà presentata una nuova bozza dell’Accordo Quadro, ricalibrata sull’effettivo stato di avanzamento del progetto.

Nel pomeriggio si è poi riunito il Comitato Esecutivo per verificare lo stato di attuazione del progetto Metinvest/Adria.

Nel corso della riunione, Villa ha illustrato i principali nodi ancora irrisolti, evidenziando che il percorso resta condizionato da questioni determinanti: · il mancato rilascio delle autorizzazioni regionali; · la necessità di garantire la continuità delle concessioni demaniali; · le forti preoccupazioni manifestate dagli istituti bancari in relazione al conflitto in Ucraina, che stanno rendendo necessaria la ricerca di un nuovo soggetto investitore capace di rafforzare la sostenibilità finanziaria dell’operazione; · la mancata formalizzazione della nomina dei commissari e del Comitato Esecutivo. Su quest’ultimo punto, Metinvest ha chiesto che i componenti siano individuati tra i firmatari dell’Accordo di Programma.

Al termine dei lavori, il Governo ha proposto di riconvocare il tavolo il 20 ottobre 2026, termine entro il quale dovranno essere sciolti tutti i principali nodi che ancora ostacolano l’avvio concreto del progetto.

L’UGL Metalmeccanici esprime forte preoccupazione per il quadro emerso nel corso degli incontri odierni. I ritardi accumulati, le incertezze finanziarie e le criticità ancora aperte impongono un deciso cambio di passo da parte di tutti i soggetti coinvolti.

L’Organizzazione sindacale continuerà a seguire con la massima attenzione ogni fase della vertenza, chiedendo che il confronto prosegua nella massima trasparenza e che vengano garantiti tempi certi, piena tutela occupazionale e il rispetto degli impegni assunti nei confronti dei lavoratori e del territorio. Le lavoratrici e i lavoratori attendono risposte concrete, non ulteriori rinvii: il rilancio industriale deve tradursi rapidamente in fatti e non restare confinato alle dichiarazioni di intenti.