Il martirio di Raffaella Scordo, la professoressa che disse “no” alla ‘ndrangheta
Volevano portarla in Aspromonte per un riscatto, ma lei urlò e lottò fino all’ultimo respiro. Preferì resistere (e morire) piuttosto che piegarsi al ricatto dei clan. Reggio Calabria – C’è un coraggio che non fa rumore, che non chiede riflettori, ma che quando arriva l’ora terribile della prova esplode in un gesto capace di sfidare … Leggi tutto