Sicilia, Codacons: “Sono inaccettabili i ritardi sull’erogazione del bonus voli”

L’avvocato Messina: “Inaccettabile che un provvedimento annunciato con grande enfasi resti solo sulla carta per colpa della burocrazia”.

Palermo –  Il Codacons Sicilia denuncia i “ritardi nell’erogazione dei rimborsi per il bonus voli e sollecita la Regione a intervenire con urgenza. infatti, mentre il Presidente Schifani ha annunciato con toni trionfalistici l’estensione del bonus caro voli a tutte le tratte italiane, dall’altro lato migliaia di siciliani restano in attesa dei rimborsi promessi da mesi. D’altra parte, come riportato da numerose segnalazioni giunte al Codacons, – si legge nella nota – il sistema di gestione delle domande caricate sulla piattaforma procede a rilento. E ad oggi sembra che siano state liquidate solo le pratiche presentate entro dicembre 2023, lasciando in sospeso quelle successive, a partire da gennaio”.

In merito a quanto sta accadendo, l’avvocato Bruno Messina, vice presidente Codacons Sicilia, dichiara “riceviamo ogni giorno lamentele da parte di utenti che, pur avendo presentato regolarmente domanda, non hanno ricevuto alcuna comunicazione né tantomeno alcun rimborso”. È inaccettabile che un provvedimento annunciato con grande enfasi – e destinato ad alleviare una delle problematiche più gravi legate alla mobilità in Sicilia – resti solo sulla carta per colpa della burocrazia”. Sebbene i ritardi siano giustificati dall’Assessorato con il passaggio a un nuovo sistema contabile, il Codacons evidenzia come i disagi per i cittadini, in particolare studenti, lavoratori pendolari e soggetti fragili, si stiano moltiplicando.

“Ebbene, se le istituzioni regionali non erano pronte dal punto di vista tecnico, sarebbe stato opportuno posticipare l’entrata in vigore del sistema, anziché creare false aspettative per i consumatori”, continua l’avvocato Messina. Per far fronte alla problematica l’Associazione dei consumatori chiede alla Regione l’immediata pubblicazione di un calendario trasparente dei pagamenti, l’implementazione di un canale di assistenza attivo e funzionante, attraverso cui i viaggiatori possano ricevere aggiornamenti sullo stato delle pratiche e la nomina di un referente tecnico regionale che monitori settimanalmente l’andamento dei rimborsi. “In un contesto in cui il caro voli penalizza fortemente la Sicilia, la mancata erogazione dei bonus rappresenta un ulteriore ingiustizia per i siciliani. Non basta annunciare, bisogna agire”, conclude l’avvocato Bruno Messina. 

A gennaio l’annuncio dell’estensione, per tutto il 2025, del bonus per il contrasto al caro voli della Regione Siciliana. Dal 7 gennaio e fino al 31 dicembre 2025 la misura è stata attivata sotto forma di contributo del 25% del prezzo del biglietto aereo ai cittadini residenti in Sicilia, con ulteriore 25% per i soggetti con basso reddito, studenti e disabili che viaggiano da e verso l’isola. A stabilirlo è stato un decreto dell’assessore alle Infrastrutture e mobilità Alessandro Aricò, di concerto con il presidente della Regione, Renato Schifani.

I provvedimenti della Regione Sicilia contro il caro voli

Nel 2024, sulla piattaforma Siciliapei sono state caricate quest’anno più di 400 mila richieste di rimborso, il 42,5% del totale. Catania-Roma è la tratta aerea più acquistata, con oltre 22 mila richieste di rimborso presentate. A seguire, i collegamenti tra il capoluogo etneo e Milano Malpensa e quelli tra Palermo e Roma e tra Palermo e Milano, con le rispettive rotte inverse. Il volo più caro è stato il Palermo-Bologna Ryanair del 28 maggio costato 915 euro. Di poco più basso il prezzo del Catania-Milano Linate di Ita Airways del 27 ottobre pagato 876 euro. Easyjet e Aeroitalia si contendono, invece, il primato della tratta più economica, rispettivamente con i voli Palermo-Malpensa e Fiumicino-Catania del 15 febbraio e del 22 marzo, venduti entrambi ad appena un euro.

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