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Si delinea il possibile ago della bilancia alle prossime elezioni

I sondaggi certificano un lieve calo nel gradimento degli italiani per Fratelli d’Italia, PD e Movimento 5 Stelle. Cresce il Terzo Polo che potrebbe così essere l’elemento decisivo nelle alleanze.

Roma – Fratelli d’Italia si conferma saldamente in prima posizione con oltre 10 punti percentuali di distanza dalle altre forze politiche. Il partito di Meloni, però, passa dal 31,3 al 30,8%, diminuendo, con un leggero scarto rispetto al passato, la lontananza con gli altri partiti. Il termometro politico, secondo la rilevazione di Swg, è comunque abbastanza costante. Insomma non si registrano nelle intenzioni di voto eventi tellurici ma solo alcuni smottamenti.

Certamente la coincidenza della cattura di Matteo Messina Denaro non ha giovato al Governo Meloni a far dimenticare momentaneamente alcune delusioni su certi provvedimenti. La questione accise, lo sciopero dei benzinai e le polemiche sulla riforma della Giustizia hanno creato, forse, un po’ di smarrimento tra i cittadini che, in ogni caso, non perdono le speranze per una risalita economica e sociale. Qualunque flessione è fisiologica, ma non si può ancora parlare di calo dei consensi elettorali. Quello che è certo è che il partito di Giorgia Meloni ha perso mezzo punto percentuale in una sola settimana nei sondaggi, pur rimanendo alta la fiducia nella presidente del Consiglio e nelle capacità del Governo.

Giuseppe Conte, presidente del M5S.

Perde qualche punto percentuale anche il Movimento Cinque Stelle, il quale, pur marcando la seconda posizione, risulta in calo passando dal 17,6% di una settimana fa al 17,4% attuale. Uno 0,2% in meno è registrato anche dal Partito democratico, che finisce al 14%. Recupera qualcosa invece la Lega, in quarta posizione. Il partito di Matteo Salvini passa, infatti, dall’8,3 all’8,5%. Un netto miglioramento, anche se molto distante da quello registrato solo qualche anno fa. Continua la sua scalata il Terzo polo di Azione e Italia Viva, che nell’ultima settimana guadagna 0,4 punti percentuali e cresce all’8,2%, vicinissimo al Carroccio.

Risultato positivo anche per Forza Italia, che passa in una settimana dal 6,4 al 6,6%. Per quanto riguarda i partiti minori, l’unica forza a superare la soglia di sbarramento è l’alleanza di Verdi e Sinistra, in aumento di 0,1 punti percentuali questa settimana, che la fanno arrivare al 3,8%. +Europa, anch’essa in lieve crescita al 3,1%. Da notare, altresì, che da un recente sondaggio 1 elettore su 3, nel Terzo polo, vorrebbe che alle prossime elezioni lo schieramento di Matteo Renzi e di Carlo Calenda si unisse al centrodestra di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Le risposte, nel complesso, danno però una preferenza lieve per il centrodestra, infatti solo il 33% di chi ha risposto lo vorrebbe nel centrosinistra con il Partito democratico, il Movimento 5 stelle e Sinistra italiana/Verdi, mentre il 36% sceglierebbe il centrodestra.

Matteo Renzi e Carlo Calenda al convegno di Azione al Gianicolo, Roma.

Invece, il restante 31% non sa o non voterebbe. Però, va precisato che il Terzo polo non ha un elettorato omogeneo. Infatti, tra chi si dice sostenitore di Azione, la maggior parte delle preferenze vanno al centrosinistra. Se si considerano, invece, solo gli elettori dichiarati di Matteo Renzi e Italia Viva, il confronto è schiacciante, in quanto solo l’8% vorrebbe un’alleanza con il centrosinistra, mentre il 60% degli interpellati sceglierebbe il centrodestra di Meloni, Salvini e Berlusconi.

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