REGGITI ALLE MANIGLIE PER NON VOLARE

I manifesti che avvertono i cittadini di attaccarsi alle maniglie di “salvataggio” non sono stati rimossi. Di contro anche guasti e disservizi rimangono quelli di sempre

MILANO – Dal 15 luglio dell’anno scorso l’aumento della metro è divenuto realtà ed anche le tariffe di bus, tram ed altri mezzi pubblici sono state adeguate. Il consiglio comunale del capoluogo meneghino ha approvato il nuovo tariffario con 27 voti a favore e 6 contrari, atteso che al momento del suffragio erano presenti in aula soltanto 33 consiglieri su 48. Con gli aumenti ci sono stati anche facilitazioni e adeguamenti al ribasso delle tariffe per disabili ed altre categorie protette.

A fronte di questo aumento, sindaco in testa, c’era stato promesso un miglioramento delle prestazioni su tutta la rete sotterranea ma, a fronte dei cinquanta centesimi in più, tutto è rimasto come sempre, soprattutto i disservizi. I convogli rimangono sporchi e spesso privi di riscaldamenti. Le corse non adeguate al numero delle utenze specie la domenica e nei giorni festivi.


Nelle diverse stazioni, specie delle linee Rossa e Verde, permane l’assenza di manutenzione e quando piove l’acqua percola ovunque mettendo a serio repentaglio l’incolumità pubblica. In attesa del “biglietto breve” e dell’abbonamento pluriennale, rispettivamente al costo di 2 euro a tempo e per le tratte brevi per il primo e 330 euro meno il 10% di sconto per il secondo, è bene evidenziare che i problemi dei convogli che frenano all’improvviso e sussultano dopo un’accelerazione veloce rimangono immutati. Insomma volare per una frenata e rompersi l’osso del collo è ancora un evento possibilissimo e a nulla sarebbero valse le denunce dei cittadini e delle associazioni di categoria contro i numerosi incidenti verificatisi nei mesi scorsi.

Nessuna iniziativa, in concreto, sarebbe stata presa per tutelare i cittadini tranne l’installazione, da qualche mese, di alcuni cartelli davvero ridicoli e che pare non abbiano eguali nelle metropolitane di mezzo mondo; “…Attenzione: questo treno potrebbe frenare bruscamente. Per la tua sicurezza e quella degli altri passeggeri reggiti agli appositi sostegni…”. Polemiche a parte il treno non dovrebbe frenare bruscamente in condizioni di viaggio normali.


Il treno potrebbe frenare bruscamente in casi limite e non nella norma come succede ormai ogni santo giorno. Il convoglio che frena bruscamente ha qualche problema e va trasferito in officina per le opportune riparazioni. In secundis con il sovraffollamento delle utenze a quali corrimano e maniglie dovrebbero “attaccarsi” tutti i passeggeri, turisti sbalorditi compresi? E quelli seduti? La fesseria ormai è fatta e i cartelli, stampati in forme sempre più grandi, fanno bella mostra di sé e non sono stati rimossi dagli intelligentoni di turno che farebbero meglio a riparare i guasti piuttosto che avvisare i cittadini di ciò che potrebbe capitare loro sborsando 2 euro a botta. Quasi 4 mila delle vecchie lire per un servizio che ci avevano promesso sarebbe stato migliorato. Promesse alla Pinocchio, come al solito.

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