PLURALISMO? UN LONTANO RICORDO.

L'INFORMAZIONE ITALIANA DIVISO QUATTRO.

La libertà d’informazione è malata, versa in uno stato clinico quasi irreversibile, la diagnosi però è chiara: non esiste più una reale pluralità. La notizia di oggi è l’acquisto da parte della società Exor, controllata della famiglia Agnelli-Elkan, della maggioranza delle quote GEDI Spa.

La Exor, dunque, da oggi in poi sarà a capo dei principali giornali italiani: dalla Repubblica alla Stampa fino all’Espresso e il Secolo XIX. Oltre ai “colossi” dell’informazione a finire sotto il controllo della famiglia Agnelli saranno anche molti giornali locali ed emittenti radiofoniche e televisive.

La libertà di stampa subisce così un nuovo attacco, vittima di un progressivo accentramento in poche mani: Cairo, Berlusconi, Caltagirone e ora la famiglia Agnelli si suddivideranno quel che rimane dell’informazione del Bel Paese. Vedendo le politiche lavorative attuate nei riguardi dei lavoratori della FCA non stupisce l’apprensione per gli addetti ai lavori del settore editoriale, i quali già da parecchi anni sono costretti a patire sempre maggiori tagli e continui ridimensionamenti contrattuali.

Quale sarà il futuro per la libertà d’informazione?

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