L’iracheno Michael Habeeb Jousif si è recato in commissariato e ha consegnato un certificato medico con 14 giorni di prognosi.
San Benedetto del Tronto – Prima i pugni, poi il video caricato con orgoglio sui social. E ora una denuncia nera su bianco. Michael Habeeb Jousif, cittadino assiro-iracheno, si è presentato al commissariato della polizia di Stato per denunciare l’uomo che sabato sera lo ha buttato a terra e colpito al volto in mezzo alla strada: Giuseppe Barboni, imprenditore, campione di lotta greco-romana ed esponente marchigiano di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. È lo stesso Barboni ad aver postato le immagini del pestaggio sulla propria pagina Facebook, trasformando un’aggressione in un trofeo da esibire online.
Le immagini parlano da sole. Un uomo è fermo sulle strisce, discute con un automobilista, sembra intralciare il traffico. Barboni interviene, la discussione degenera in pochi secondi: lo scaraventa a terra, lo colpisce con pugni al volto, poi lo solleva e lo getta sul marciapiede. La sua giustificazione, affidata al post, è netta: “Questo iracheno sono mesi che tormenta la città. Bloccava il traffico senza motivo”.
Ma dietro quel presunto blocco al traffico c’è una storia più amara. In una video intervista al giornale locale Riviera Oggi, lo straniero ha ammesso di aver bevuto durante la giornata di sabato. Il motivo: durante lo sgombero dei suoi effetti personali dietro la chiesa Madonna del Suffragio, nel quartiere Ponterotto, gli erano stati buttati nel cassonetto anche i documenti. Un uomo ai margini, senza più nulla, ridotto a bersaglio.
Ora la parola passa alla giustizia. Insieme alla denuncia, l’iracheno ha consegnato un certificato medico con 14 giorni di prognosi. La procura di Ascoli Piceno, accertata la dinamica dei fatti, aprirà un fascicolo contro Barboni presumibilmente per lesioni personali.
Sul caso è dovuto intervenire anche il leader del partito. Dopo un giorno di silenzio, Vannacci ha preso le distanze dall’imprenditore soprannominato “Briatore 3.0”: “Vedo solo oggi quel filmato, sono sempre stato contro la violenza se non giustificata da necessità di difesa, e questo non mi sembra il caso”. E sui provvedimenti interni ha tagliato corto: “Se uno sbaglia, verrà punito in base alle norme e alle leggi. Cosa facciamo, un giudizio ulteriore rispetto a quello che già esiste?”.
Anche il sindaco di centrodestra, Nicola Mozzoni, ha condannato l’accaduto senza giri di parole: “Farsi giustizia da soli non è la strada giusta, prendiamo le distanze da questo tipo di gesti”. Resta un video, virale, in cui un uomo picchia per strada un altro uomo e poi lo mostra al mondo come se fosse un merito.