Travolge e uccide il cagnolino Otto davanti ai bambini, poi fugge

Un 29enne al volante di un Suv ha centrato l’animale sotto gli occhi della famiglia e non si è fermato. E’ stato poi rintracciato dai carabinieri.

Macerata – C’era una famiglia intera che passeggiava vicino a casa, all’imbrunire, con il proprio cane al guinzaglio: mamma, papà e due bambini, uno ancora sul passeggino. In un attimo quella scena di quiete si è trasformata in tragedia. A Petriolo, in via San Marco, un Suv bianco lanciato a velocità sostenuta ha travolto in pieno Otto, meticcio di piccola taglia di 9 anni, uccidendolo davanti agli occhi terrorizzati dei suoi padroni e dei più piccoli. Il conducente, un 29enne di Urbisaglia, non ha rallentato, non si è fermato a prestare soccorso: ha premuto sull’acceleratore ed è fuggito. Ora è stato rintracciato e denunciato.

Il dramma si è consumato la sera di martedì 7 luglio, su una strada al confine con l’Abbadia di Fiastra, dove vige un limite di 40 chilometri orari ed è comune il passaggio di ciclisti e famiglie. Il giovane, secondo quanto ricostruito, ha imboccato la via a velocità decisamente sostenuta e, senza curarsi del pericolo, non si è accorto del nucleo familiare che stava camminando accanto al proprio animale.

L’impatto è stato violentissimo. Otto ha riportato lesioni interne gravissime: portato d’urgenza in una clinica veterinaria, è morto poco dopo. Per la famiglia non era un cane qualsiasi. Era stato abbandonato otto anni fa proprio davanti alla loro porta, ed era stato amore a prima vista: un membro della famiglia a tutti gli effetti, cresciuto insieme ai bambini.

A rendere ancora più amara la vicenda è la fuga. Il pirata della strada non si è fermato nemmeno per accertarsi delle condizioni delle quattro persone presenti, tra cui i due bimbi. Un gesto che, nei giorni scorsi, ha scatenato sdegno sul web e in tutto il territorio maceratese.

Ma la ricostruzione dei carabinieri non ha lasciato scampo al responsabile. Le indagini della Stazione di Mogliano sono scattate subito dopo la denuncia-querela presentata l’8 luglio dalla famiglia. Grazie agli elementi raccolti e alle testimonianze, i militari hanno identificato con certezza il conducente, deferendolo a piede libero alla Procura della Repubblica di Macerata.

Il 29enne dovrà ora rispondere di uccisione di animali e violenza privata. Perché quella corsa folle non ha spezzato soltanto la vita di un cane, ma ha lasciato una ferita in una famiglia che quel piccolo meticcio lo aveva salvato, otto anni fa, e amato fino all’ultimo giorno.