La Supermedia Youtrend ha certificato il sorpasso di Futuro Nazionale sul Carroccio, mentre la coalizione di governo ha perso quasi un punto in due settimane.
Un sorpasso che a Palazzo Chigi definiscono, senza giri di parole, un problema politico prima ancora che numerico. Nell’ultima rilevazione della Supermedia dei sondaggi realizzata da Youtrend per Agi, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ha superato ufficialmente la Lega, salendo al 6,2% (+0,9% in due settimane) contro il 5,8% del Carroccio, che ha perso altri quattro decimi scendendo per la prima volta sotto la soglia psicologica del sei per cento. Il partito guidato da Matteo Salvini si è così ritrovato a tre punti di distanza dai risultati delle ultime elezioni politiche, già considerati all’epoca deludenti.
Il dato ha pesato sull’intera coalizione di governo. Il centrodestra, sommando Fratelli d’Italia (27,7%, -0,1%), Forza Italia (7,8%, -0,2%), Lega (5,8%, -0,4%) e Noi Moderati (1%, -0,1%), si è fermato al 42,3%, con una perdita complessiva dello 0,9% rispetto alla settimana precedente. Per Giorgia Meloni il problema non riguarderebbe i consensi personali, che restano i più alti tra i leader italiani, né quelli del suo partito, ancora ben posizionato come prima forza politica del Paese pur lontano dal 30% sfiorato in passato: la difficoltà starebbe piuttosto nella tenuta degli alleati, decisiva in vista della nuova legge elettorale pensata per premiare le coalizioni ma che rischierebbe di trasformarsi in un boomerang proprio a causa del calo di Lega e Forza Italia.
Sul fronte opposto, il centrosinistra non avrebbe dovuto fare sforzi particolari per guadagnare terreno. Il Partito Democratico è rimasto stabile al 21,5% (+0,1%), tornato alla quota che sembra essere la sua base nei sondaggi nazionali dopo il 24% ottenuto alle elezioni europee di due anni fa. Il Movimento 5 Stelle è salito al 13% (+0,2%) e Alleanza Verdi-Sinistra si è attestata al 6,5% (-0,1%). Sommando le tre forze si sarebbe arrivati al 41%, ma è con l’apporto delle liste centriste di Italia Viva (2,3%) e +Europa (1,3%) che il campo largo ha raggiunto il 44,7%, portandosi oltre due punti di vantaggio sul centrodestra.
Il margine assume un peso particolare alla luce della riforma elettorale in preparazione, che assegnerebbe il premio di maggioranza alla coalizione capace di superare il 42% dei consensi, garantendo la governabilità per cinque anni. Fuori dagli schieramenti restano Azione di Carlo Calenda, in calo al 3% (-0,2%), e lo stesso Futuro Nazionale di Vannacci, la cui crescita resta da verificare nelle prossime settimane.