L’imprenditore avrebbe aggredito il dipendente, un 49enne, colpendolo ripetutamente con calci e pugni.
Massa – Avrebbe chiesto il pagamento di due mensilità arretrate e per tutta risposta sarebbe stato aggredito con calci e pugni dal proprio datore di lavoro. È la grave denuncia resa nota dalla Cgil di Massa Carrara in merito a un episodio avvenuto lo scorso 1° giugno in un’azienda dell’indotto nautico della provincia toscana.
Protagonista della vicenda un operaio di 49 anni che, secondo quanto ricostruito dal sindacato, attendeva ancora il pagamento degli stipendi di aprile e maggio per un totale di circa 2.200 euro. Alla richiesta di ricevere quanto dovuto, il titolare dell’azienda avrebbe proposto di versare soltanto 300 euro.
Di fronte alle proteste del lavoratore, la situazione sarebbe rapidamente degenerata. L’imprenditore, sempre secondo la denuncia della Cgil, avrebbe aggredito il dipendente colpendolo ripetutamente con calci e pugni.
A evitare conseguenze ancora più gravi sarebbe stato l’intervento di due operai di un’altra ditta presenti sul posto, che avrebbero fermato l’aggressore in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Il 49enne è stato successivamente soccorso e trasportato al pronto soccorso, dove i medici gli hanno diagnosticato contusioni multiple giudicate guaribili in sette giorni.
L’uomo ha sporto denuncia e sull’accaduto sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti. La vicenda ha suscitato la reazione delle istituzioni regionali. In una nota congiunta, il presidente della Toscana, Eugenio Giani, e l’assessore regionale al Lavoro, Alberto Lenzi, hanno espresso solidarietà al lavoratore, auspicando che venga fatta rapidamente piena luce sui fatti.