Militari in piazza il 18 luglio: manifestazione nazionale per stipendi, pensioni e tutele

Per la prima volta le rappresentanze sindacali del comparto Difesa e Sicurezza promuovono una mobilitazione unitaria nella Capitale.

Roma – Le donne e gli uomini delle Forze armate e del comparto Difesa e Sicurezza scenderanno in piazza a Roma il 18 luglio 2026 per una manifestazione nazionale promossa unitariamente da cinque organizzazioni sindacali: NSC, SINAFi, USAMi, ITAMIL e SILMM.

Secondo gli organizzatori, si tratta della prima mobilitazione unitaria del personale in divisa, nata con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle condizioni economiche e lavorative del settore e sulle ricadute che, a loro avviso, tali criticità avrebbero anche sull’efficienza del servizio reso ai cittadini.

Le sigle promotrici precisano che non si tratta di uno sciopero, ma di una manifestazione sindacale organizzata nel rispetto delle norme vigenti. La comunicazione preventiva alla Questura di Roma è già stata depositata e l’iniziativa viene presentata come esercizio delle prerogative sindacali previste dall’ordinamento militare.

Tra le principali rivendicazioni figurano il recupero del potere d’acquisto degli stipendi, ritenuto eroso dall’aumento del costo della vita, una riforma del sistema pensionistico per il personale in divisa e il rafforzamento delle tutele in materia di genitorialità, ricongiungimento familiare, assistenza legale e condizioni abitative.

I promotori richiamano inoltre l’attenzione sulla carenza di personale e sul calo di attrattività delle professioni militari e della sicurezza, sostenendo che la diminuzione degli arruolamenti comporti un incremento dei carichi di lavoro e possa incidere sulla capacità operativa delle amministrazioni.

La manifestazione è aperta non solo al personale del comparto Difesa e Sicurezza, ma anche ai familiari e ai cittadini che intendano partecipare. Per favorire la presenza da tutta Italia, gli organizzatori hanno annunciato un servizio gratuito di pullman dedicato ai partecipanti.

Il percorso del corteo e la piazza che ospiterà gli interventi conclusivi saranno comunicati dopo la definizione del piano da parte della Questura di Roma. Durante la manifestazione sono previsti gli interventi dei segretari nazionali delle organizzazioni promotrici e dei rappresentanti del cosiddetto “Patto per la Difesa e la Sicurezza dei Cittadini”.