MILANO – LETIZIA MORATTI TORNA IN PISTA. SALVINI HA SPINTO PER CAMBIARE SQUADRA

Il nuovo assetto regionale promette bene. La "campagna acquisti" vede personaggi di prim'ordine e benvoluti sul territorio. Adesso occorrono i fatti.

Milano – Rimpasto in regione Lombardia. Giulio Gallera cede lo scranno a Letizia Moratti che torna in pista alla grande. Ufficialmente per stanchezza Gallera (ufficiosamente come capro espiatorio) esce di scena e la motivazione viene ribadita da Attilio Fontana in conferenza stampa. Una volta anche Andreotti disse di essere stanco ma la sua presenza nei ruoli chiave delle istituzioni è poi continuata per oltre mezzo secolo. Questione di obblighi.

Giulio Gallera

La scusa dell’assessore regionale al Welfare ha suscitato grandi perplessità e stride con gli ultimi avvenimenti, tra i quali ricordiamo l’intervista allo stesso Gallera in cui l’ex assessore spiegava di essere in ritardo sui vaccini in Lombardia perché non intendeva richiamare medici e infermieri dalle ferie. Parole che non sono piaciute nemmeno al leader della Lega Matteo Salvini, che ha spinto con forza per cambiare squadra. E per sbarazzarsi dell’uomo.

E così è stato fatto, come da accordi fra Lega e Forza Italia: “…Nessun rimpianto, ho sempre inteso la politica come servizio per i cittadini – è il commento sereno di Gallera – dopo mesi di lavoro senza soste ritengo concluso il mio turno di guardia...”.

“…Al di là delle fantasiose ricostruzioni, non ho preteso nessun altro incarico amministrativo – ha aggiunto Gallera nonostante si vociferasse di un incarico come sottosegretarioquest’ultimo anno mi ha fortemente provato, il coronavirus non ha concesso alcuna tregua…”. Cosa fatta, capo ha.

Fabrizio Sala

Archiviato il capitolo ecco dunque la nuova squadra di Palazzo Lombardia: sarà Letizia Moratti, ex Sindaco di Milano, il nuovo assessore al Welfare ma anche la vice di Fontana. Il suo predecessore accanto al presidente, Fabrizio Sala di Forza Italia, passa invece all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione.

Nel gruppo Lega arrivano poi, richiamati da Roma sul proprio territorio, Alessandra Locatelli, ex ministro della Famiglia durante il primo Governo Conte, che si occuperà delle deleghe alla Disabilità, Famiglia, Pari Opportunità e Disabilità Sociale e Guido Guidesi, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio durante il Governo giallo-verde.

Guidesi è un nome molto apprezzato dai lombardi: codognese, leghista da sempre, l’ex sottosegretario ha vissuto il dramma della sua città lo scorso marzo; ricoprirà il ruolo chiave di assessore allo Sviluppo Economico, posto finora ricoperto da Alessandro Mattinzoli di Forza Italia che ora passa a all’assessorato Casa e Housing Sociale.

Guido Guidesi

Un ruolo delicatissimo quello di Guidesi, scelto personalmente da Matteo Salvini: sarà lui a dover seguire la questione del Recovery Fund e dei ristori nella regione più ricca del Paese e, contemporaneamente, la più colpita dalla pandemia. Un compito arduo che l’uomo scelto dal Carroccio intende svolgere al meglio e mettendosi subito all’opera.

Melania De Nichilo Rizzoli mantiene la sua posizione a Formazione e Lavoro. Stefano Bolognini passa a Giovani e Sviluppo della Città Metropolitana di Milano e Comunicazione. Tra i sottosegretari, le new entry sono Fabrizio Turba, Alan Rizzi, Marco Alparone e Antonio Rossi, delega ai Rapporti con la Presidenza.

Fabrizio Turba

Si riconfermano invece: Pietro Foroni alla Protezione Civile e Riccardo De Corato alla Sicurezza; Lara Magoni al Turismo, Moda e Marketing Territoriale; Bruno Galli all’Autonomia e Cultura; Davide Caparini al Bilancio; Raffaele Cattaneo all’Ambiente; Fabio Rolfi all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi; Massimo Sertori a Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni; Claudia Maria Terzi a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile.

Riccardo De Corato confermato assessore regionale alla Sicurezza

In molti sono convinti che con la Moratti in campo la figura di Fontana venga sminuita ma altrettanti ritengono che l’ex sindaco di Milano, lombarda Doc, non possa che apportare giovamento ad una Giunta ormai sin troppo asfittica e a dire il vero poco concludente. Specie in questi ultimi tempi. Dopo i buoni propositi si valuteranno i fatti. In un momento in cui ce n’è estremo bisogno

 

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