“Tracce sul confine”: il libro che sfida il silenzio del mondo

Poesie e racconti tra Shoah, Gaza, amore e rinascita: Anna Leo firma un’opera destinata a interrogare le coscienze.

Lecce – Esce ufficialmente 2026 “Tracce sul confine. Tra dolore e giustizia inchiostro d’amore” l’attesa opera della sociologa Anna Leo, edita dalla prestigiosa casa editrice I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno.

Il volume, si preannuncia già come un libro che farà discutere e in grado di scuotere profondamente le coscienze dei lettori. Attraverso una raccolta di poesie e racconti nati da un’urgenza interiore e da un’esperienza concreta, l’autrice rifiuta il ruolo di semplice spettatrice della realtà e lancia un potente manifesto contro l’indifferenza universale.

L’opera affronta con una lucidità tagliente e disarmante i grandi drammi dell’umanità , dalla memoria dei campi di sterminio fino alle ferite sanguinanti del conflitto a Gaza. Un viaggio letterario crudo e reale tra le macerie del mondo Il nucleo centrale del libro si snoda attraverso la devastazione della guerra, ma anche attraverso la forza dirompente della tenerezza e della resistenza umana. Anna Leo non cerca la bellezza formale fine a se stessa, bensì una verità pura, viscerale, anche quando questa risulta disturbante o dolorosa.

L’opera è divisa in due sezioni distinte e complementari: una prima parte dedicata alle “Poesie” e una seconda riservata ai “Racconti”. Nelle sue liriche, l’autrice canta l’orrore dei vagoni piombati e dei camini della Shoah , il pianto straziato delle madri e la paura ancestrale negli occhi dei bambini sotto le bombe a Gaza e in Israele.

Accanto alla denuncia civile , emerge con ostinazione l’inchiostro d’amore : quello salvifico per i figli Claudia e Francesco , il legame profondo con i genitori , l’omaggio alla splendida città di Lecce e la celebrazione della rinascita femminile contro la violenza di genere e i legami tossici. Nei racconti, invece, la Leo analizza con approccio sociologico il contrasto tra il vissuto e la parola scritta , il superamento della malattia e del dolore , e le sorprendenti dinamiche dei sentimenti nati nell’era dei social network.

L’opera vanta un comparto tecnico ed editoriale di primissimo piano nel panorama culturale pugliese. Il progetto grafico e l’opera originale di copertina portano la firma della stessa Anna Leo , mentre il progetto, la cura grafica e l’impaginazione sono stati realizzati da Mauro Marino e Giovanna Ciraci.

Scrivere è il mio modo di non restare spettatrice. Un atto necessario, quasi fisico, per non cedere all’impotenza di fronte alle tragedie umane. — Anna Leo, Autrice, sociologa e mediatrice penale e minorile. “Questo libro non è solo un supplemento editoriale, è una soglia millimetrica tra ciò che accade fuori e ciò che si muove dentro di noi. Chi sceglie di attraversarla accetta la sfida di sentire e di non restare indifferente”.