Muore folgorato per salvare il cane

Un 60enne foggiano ha perso la vita nel tentativo di liberare l’animale che era rimasto impigliato in un cavo elettrico.

Rimini – C’è un istante, uno solo, in cui il cuore prende il posto della ragione e non calcola più il pericolo. È in quell’istante che un uomo di 60 anni, originario di Foggia, ha scelto di allungare la mano verso il suo cane che si dibatteva impigliato in un cavo elettrico. Non ha pensato all’acqua della piscina in cui si trovava, non ha misurato il rischio: ha visto solo una creatura indifesa in difficoltà. E quel gesto di generosità assoluta, in un pomeriggio d’estate come tanti, gli è costato la vita.

Il dramma si è consumato sabato 18 luglio, intorno alle 17.15, in un campo di roulotte nella zona di Sant’Aquilina, a Rimini, lungo via della Genetta. Un terreno privato, autorizzato, dove insistono alcune roulotte e una casetta prefabbricata, e dove il 60enne era ospite di alcuni amici da qualche giorno.

Il caldo era quello soffocante di luglio, di quelli che spingono a cercare refrigerio ovunque. Per questo, a pochi passi dalle roulotte, era stata gonfiata una piscina piena d’acqua. Poi, in una manciata di secondi, tutto è precipitato: un cane di piccola taglia è rimasto impigliato nel cavo elettrico che alimentava una delle roulotte. L’animale si agitava, cercava di liberarsi. E l’uomo, che si trovava proprio dentro la piscina, ha allungato le mani verso quei fili in tensione.

L’ipotesi più accreditata degli inquirenti è quella di una dispersione elettrica, favorita dall’acqua che aveva bagnato il terreno e lo stesso 60enne. Il contatto si è rivelato fatale. Nessuno degli amici presenti ha assistito alla scena: se ne sono accorti solo dopo, quando hanno visto l’uomo riverso a terra, senza vita, vicino al gancio di traino della roulotte da cui usciva il cavo.

Scattato l’allarme, sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118 con ambulanza e automedica, i vigili del fuoco e la polizia di Stato della Questura di Rimini. Ma per il sessantenne non c’era ormai più nulla da fare.

C’è un dettaglio che rende questa storia ancora più straziante: il cane è sopravvissuto. L’uomo ha perso la vita nel tentativo di salvarlo, mettendo l’istinto della solidarietà davanti alla propria sicurezza. Ora resta solo l’immagine di un pomeriggio qualunque trasformato in tragedia.

Del decesso è stato informato il pubblico ministero di turno. Sono in corso i rilievi dei tecnici della rete elettrica, chiamati ad accertare le condizioni dei cavi e dei contatori del campo, e della Scientifica, per ricostruire con esattezza la dinamica e valutare se l’area dovrà essere messa in sicurezza.