LA MALATTIA NON E’ DOVUTA ALLA SFIGA

mentre voi sperate che la scienza medica trovi la pillola magica per le vostre malattie per portarvi a uno stato di salute e benessere totale, non vi accorgete che la “pillola magica” si trova nella vostra mente

La malattia non è dovuta alla sfortuna, è dovuta al rapporto che avete con il vostro corpo. Ognuno di voi pensa che il proprio corpo si può ammalare da un momento all’altro. Basta questo pensiero per farvi credere che sia inaffidabile, imprevedibile, inattendibile. Vi sentite impotenti nei confronti del vostro organismo. Voglio darvi una bella notizia: non è così. Il vostro organismo è perfetto ed è guidato da voi, risponde ai vostri input e a come lo trattate sia a livello di pensiero sia a livello di alimentazione, risponde a stimoli alimentari ed energetici con estrema efficacia e intelligenza, usando ovviamente una logica biochimica che è una logica consequenziale complessa. Il vostro benessere psico – fisico è quindi determinato da voi stessi e non dal Fato. Se non riuscite a pilotarlo è perché vi hanno dato un libretto delle istruzioni sbagliato che parla di calorie e pillole per ogni evenienza.

Il mio compito è quello di darvi la conoscenza e gli strumenti per governare l’organismo in funzione del Ben-essere. Delegare ad altri la cura e il benessere del vostro organismo, con la mera illusione che ci sia la pillola magica per qualsiasi malattia, non vi porta ad altro risultato che a non prendervi cura di voi.  Diventa allora inevitabile approdare a una grande delusione e giungere alla conclusione – coerente – che la medicina e i suoi operatori, cioè i medici, di fronte a certe patologie non sono ancora all’altezza di guarire. Il loro obiettivo parrebbe più quello di curare, di prescrivere farmaci a vita, ma non di guarire definitivamente.

Alberico Lemme
Chi si ammala si avvia mentalmente verso la morte con rassegnazione o speranza nell’aldilà, mentre bisogna capire che è qui ed è ora che noi possiamo e dobbiamo prenderci cura del nostro organismo, curandoci con il cibo, per far sì che certe patologie non insorgano o scompaiano e poi occuparci di altro. Questo dipende solo da noi, non dal destino o dalla mala sorte.

Il paradosso consiste in questo: mentre voi sperate che la scienza medica trovi la pillola magica per le vostre malattie per portarvi a uno stato di salute e benessere totale, non vi accorgete che la “pillola magica” si trova nella vostra mente, sta nel vostro modo di pensare e di conseguenza di agire, vi può portare a uno stato di salute oppure di malattia. Riflettete su queste dinamiche e dite a voi stessi se le cose stanno o non stanno così. Bisogna cambiare il modo di pensare e scalzare le dinamiche mentali che generano paure, incertezze, perplessità, insicurezze. Solo così entrerete in sintonia con l’energia cosmica e con le leggi biochimiche del vostro organismo.

foto doc giullare

Se analizzate il vostro modo di porvi nei confronti della vita e del benessere vi renderete conto che siete voi i soli responsabili nel predisporre lo scenario di salute o malattia sulla base delle scelte che fate. Siete voi, in realtà, a limitare i naturali processi di guarigione del corpo quando accettate senza esitare le definizioni e le classificazioni mediche convenzionali del vostro stato di salute. Credete di “aver preso qualcosa per caso” anziché rendervi conto che il vostro corpo altro non fa che dare delle precise risposte in base al vostro comportamento, sia alimentare che mentale/energetico. In altre parole rispondete a degli input biochimici e a dei comandi inconsci del vostro cervello. Prendetene coscienza, non negate l’intelligenza del vostro organismo. Quando si arriva a conoscere le leggi biochimiche che lo governano, l’autorità ultima nel determinare il vostro stato di salute siete voi, perché siete voi a condurre lo spettacolo e a decidere la via da percorrere per restare in salute. Il nostro corpo è un meraviglioso sistema in grado, oltre che di prevenire e difendersi, anche di curarsi e guarirsi da solo, è una meraviglia organica governata da leggi biochimiche ed energetiche che dovete ancora veramente conoscere e apprezzare.

Il nostro corpo è uno specchio fedele delle nostre credenze, cioè di quello che noi crediamo o che ci fanno credere. Con il nostro pensiero e il nostro modo di fare, altro non facciamo che inviare segnali biochimici alle nostre cellule che si allineano ai nostri comandi, reagendo come noi vogliamo. Questo avviene in maniera inconscia. Dobbiamo prendere coscienza che possiamo mandare precisi segnali e comandi alle nostre cellule perché si allineino e rispondano a uno stato di salute e ben-essere.

Tutto questo è possibile iniziando da una sana e corretta alimentazione in chiave biochimica. Per far questo bisogna conoscere la biochimica alimentare.

Faccio un esempio per farvi capire che siete voi a comandare il vostro corpo. Prendiamo ad esempio una persona grassa. Se siete grassi o in sovrappeso, cioè ciccioni, lo dovete solo a voi che comandate il vostro corpo e gli “ordinate” di diventare in sovrappeso o grasso, non certo con dei comandi verbali, cioè a voce, ma con il pensiero, anche inconscio, e con comandi biochimici. Voi ordinate alle vostre cellule adipose di attivare la sintesi dei trigliceridi, quindi di produrre grasso. Lo fate attraverso segnali e comandi biochimici che voi stessi trasmettete tramite il cibo che scegliete. Vi è più chiaro, adesso, come potete influire sulle reazioni cellulari? Questo potere lo avete su tutte le vostre cellule, non solo sulle cellule del tessuto adiposo.

Avete il potere di poter influire sulla vostra produzione ormonale attivando o disattivando le cellule delle ghiandole endocrine, cioè quelle che producono gli ormoni, attraverso il cibo che ingerite e il pensiero, entrambi mandano input biochimici.

Vi faccio un altro esempio. Se voi pensate a una vostra vicenda di vita vissuta tristemente, come per incanto vi rattristate ed entrate in uno stato mentale depresso. Così facendo limitate e riducete la produzione di serotonina, il primo input biochimico è attraverso il pensiero. Se però poi, in quello stato di depressione e tristezza, vi mangiate un dolce di cui siete golosi, subito dopo vi torna un po’ di serenità e iniziate a uscire dallo stato mentale di tristezza e la vita torna a sorridervi. Mangiando quel dolce altro non avete fatto che stimolare la produzione di TRIPTOFANO a livello intestinale. Questo aminoacido è il precursore della SEROTONINA, detto “ormone della felicità”. Rialzando il livello di serotonina in circolo in voi torna la serenità e svanirà quel velo di tristezza. Questo è un esempio concreto di come il vostro modo di pensare e il vostro modo di mangiare influiscano sulla produzione ormonale e quindi sullo stato di salute delle cellule, facendovi vivere bene o male.

Il ripetersi di stimoli biochimici di un certo tipo alle cellule porta le stesse a dare una risposta biochimica che crea uno squilibrio che di conseguenza sfocia in una malattia.

È palese che le nostre cellule, molecole, atomi e particelle subatomiche siano intelligenti e comunicano tra di loro biochimicamente per rispondere collettivamente ai nostri input.

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