Il Tribunale di Milano aggiorna i risarcimenti al costo della vita, parametri fermi al 2021

Le tabelle per i calcoli non tenevano conto degli aumenti e dell’inflazione. Mediamente si è avuto un incremento del 16%.

Milano – Le tabelle per i calcoli dei risarcimenti dei danni nei procedimenti civili erano ferme a parametri che non superavano il 2021 e non tenevano conto, dunque, dell’aumento del costo della vita in questi anni per l’inflazione. Così il Tribunale meneghino ha portato avanti un lungo lavoro in questi mesi per attualizzarle “secondo gli indici Istat Costi-Vita alla data del primo gennaio 2024”.

“Il Gruppo Danno alla Persona costituito presso l’Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano, coordinato dai dottori Damiano Spera ed Elena Riva Crugnola e costituito da magistrati, avvocati, medici legali e professori universitari – si legge in una nota firmata dal presidente del Tribunale Fabio Roia – ha proceduto a riaggiornare tutte le tabelle relative alla liquidazione del danno non patrimoniale”. “L’intenso lavoro svolto – viene chiarito – ha avuto come fine quello di attualizzare i parametri di liquidazione adottati dai giudici civili all‘aumento del costo della vita e ciò in relazione alla circostanza che gli indici di riferimento erano fermi al 2018-2021″.

Mediamente si è avuto un incremento del 16% dei parametri liquidativi in un’ottica di effettiva tutela del soggetto danneggiato da un fatto illecito altrui. Il lavoro svolto, conclude Roia, “consentirà una risposta giudiziaria più aderente all’aumentato costo della vita nel difficile compito della quantificazione della sofferenza della persona”. 

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