Il Natale degli ultimi: oltre sette milioni non hanno fatto regali

Qualcuno per scelta, ma la maggioranza perché obbligati a coprire spese più urgenti. Chi invece ha potuto, ha speso in doni una media di 189 euro.

Roma – Gli italiani che potevano permetterselo hanno speso in media 189 euro a testa in regali. ma c’è anche una corposa minoranza di 7,5 milioni di persone che quest’anno ha dovuto rinunciare ai doni natalizi – qualcuno senz’altro per scelta – ma i più perché costretti dalle ristrettezze economiche a destinare il budget a spese più urgenti.

E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixe’, una fotografia disarmante del Paese che però non sorprende, visto che le stime sempre della Coldiretti, sui dati sugli aiuti alimentari distribuiti con i fondi Fead, indicano in 3,1 milioni quelli che nel corso dell’anno sono stati costretti a chiedere aiuto per il cibo.

Un’emergenza sociale – sottolinea Coldiretti – con il numero dei bambini sotto i 15 anni bisognosi di assistenza per mangiare che ha superato quota 630mila, praticamente un quinto del totale degli assistiti, ai quali vanno aggiunti 356 mila anziani sopra i 65 anni ma ci sono anche oltre 90mila senza dimora che vivono per strada, in rifugi di emergenza, in tende o anche in macchina e quasi 34mila disabili.

Con la Campagna Amica destinati in beneficienza oltre 10 milioni di chili di generi alimentari

Contro la povertà – ricorda la Coldiretti – è cresciuta la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini, con quasi la metà degli italiani (44%) che quest’anno per Natale ha deciso di partecipare ad iniziative di beneficenza. Un esempio è l’esperienza della spesa sospesa di Campagna Amica con i mercati contadini in tutta Italia dove è possibile sostenere le famiglie in difficoltà sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo.

Un’esperienza grazie alla quale sono stati raccolti oltre 10 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi. Ma in molti mercati contadini – conclude la Coldiretti – si lasciano anche i prodotti freschi invenduti a organizzazioni caritatevoli che passano a prenderli per utilizzarli nelle mense.

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