IL BAZOOKA DI CONTE

Roma – Il dado è tratto. Forse. Il Governo vara un piano “bazooka” da 750 miliardi per le imprese. In numeri sarebbero 200 miliardi di garanzie sui prestiti e 200 miliardi per l’export che si sommano ai 350 già previsti con l’arrivo di una copertura fino al 100% per prestiti fino a 800mila euro. Previsto il rinvio delle scadenze fiscali per le aziende danneggiate dalla crisi e tutta una serie di contromisure per fronteggiare anche i problemi che si avranno alla riapertura produttiva. Previsto anche il rafforzamento del golden power, lo scudo per tutelare le aziende italiane da scalate ostili. Deciso il rinvio all’autunno prossimo di elezioni regionali e comunali. La chiusura dei tribunali fino al 3 maggio. Ecco le misure che compongono il nuovo “decretone” varato oggi dal governo per fronteggiare l’emergenza:”…Con il decreto appena approvato diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese – ha detto il premier Conte – oltre ad altri 200 miliardi per il mercato interno, altrettanti per potenziare il mercato dell’export. E’ una potenza di fuoco“. Non tutti la pensano cosi e già divampano le polemiche. I soldi non basteranno. 

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