Giovanna Giolitti criticata dai parenti: Fdi? “Non in nostro nome”, ma lei tira dritto

La pronipote dello statista replica alle invettive di un ramo della famiglia che non vede di buon occhio la sua candidatura con Meloni.

Torino – La discesa in campo al fianco di Giorgia Meloni di Giovanna Giolitti, pronipote e omonima dello storico statista, cinque volte presidente del Consiglio dei Ministri Giovanni Giolitti, non è piaciuta a qualcuno della sua famiglia. Quello che ieri sulla prima pagina de La Stampa ha manifestato il proprio disappunto con un articolo dal titolo “Giolitti antifascista: No a patti con Fdi”. Alcuni congiunti dell’illustre presidente non hanno gradito la mossa di Giovanna perché sia Giovanni Giolitti che suo nipote Antonio “si sono distinti”, scrivono, “per la loro scelta antifascista”.

Dello storico statista i parenti che si oppongono alla discesa in campo della nuova Giolitti, ricordano l’avversità nei confronti di Benito Mussolini, di Antonio la militanza nel Pci e l’avere partecipato in prima persona alla Resistenza. Insomma, “non nel mio nome”, sentenziano “gli eredi Giolitti”. Ma la pronipote, proprietaria della casa nota come Villa Plochiù- Giolitti dove ha vissuto lo statista, non si scompone affatto. Anzi replica serafica: “Rispondo che ognuno di noi gestisce il proprio nome ed è responsabile per le proprie scelte. Alcuno dei discendenti è depositario esclusivo dell’interpretazione delle tradizioni di famiglia e pertanto in base al proprio sentire ognuno di noi può effettuare esternazioni che poi possono essere condivise o meno”.

Giovanni Giolitti

E sottolinea di aver scelto proprio Fratelli d’Italia per il “sentire comune con determinati valori, come il forte senso per le istituzioni, il valore di far parte di una comunità, e la consapevolezza del valore delle capacità di noi italiani, la condivisione dei precetti cattolici che fanno parte della nostra tradizione”. Giovanna Giolitti è un avvocato civilista, ex consigliere comunale a Cavour con il sindaco Piergiorgio Bertone dal 2009 al 2014 (eletto con la lista civica Alleanza per Cavour). Ha fatto inoltre parte dell’Organo di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo per un mandato ed è stata nominata presidente onoraria dell’associazione storico-culturale dedicata a Giovanni Giolitti. E ora è in corsa alle europee con Giorgia Meloni.

Ai discendenti dello statista che contestano la sua scelta, la nuova esponente di Fdi replica che “i valori sono molto relativi, sono suscettibili di interpretazione, ma leggendo lo statuto di Fratelli d’Italia, in particolare l’articolo 1 dove si parla di una politica basata su libertà, democrazia e giustizia, ecco non credo siano valori lontani da quelli voluti dal mio bisnonno”. E conclude facendo notare che “non ha alcun senso parlare di fascismo e antifascismo, soprattutto fossilizzarsi su etichette di eventi storici che non sono assolutamente ipotizzabili oggi. Allo stato attuale rende sterile la discussione politica, che invece dovrebbe essere incentrata sul perseguimento degli interessi dei cittadini. Occorre lasciare discorsi altamente divisivi e connotanti pregiudizio”.

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