Generazione Alpha e GenZ: il marketing alla conquista dei nuovi consumatori

Al “K Marketing Forum” di Milano, esperti e aziende hanno analizzato il rapporto tra marketing e nuove generazioni, trasformando GenZ e Gen Alpha in target privilegiati.

E’ tutto un profluvio di dibattiti, convegni, tavole rotonde e di qualsiasi dimensione su come stabilire un rapporto con le nuove generazioni. In questa sorta di babilonia delle parole, si è svolta a Milano il 18 marzo scorso la decima edizione del “K Marketing Forum”, l’unico evento dedicato alle strategie di family marketing e all’incontro tra le aziende che si rivolgono ai target di Generazione Alpha e GenZ.

Come riporta qualsiasi manuale di economia il family marketing è una strategia che enfatizza la promozione del nome del marchio madre e contemporaneamente pubblicizza una famiglia di prodotti e servizi. L’evento, dall’altisonante titolo “Diventare grandi”, è stato organizzato per capire come le ultime generazioni stiano trasformando il marketing, il modo di consumare e il mercato del lavoro. Come la storia dell’uomo insegna, conoscere cosa frulla nella testa dei giovani è per poter spillare loro dei soldi. Alla fine della giostra si va a parare sempre lì: è il denaro che muove il mondo.

L’evento si è caratterizzato per una serie di incontri, conferenze, laboratori per trovare gli strumenti idonei a instaurare un contatto coi giovani. Com’è noto ai più, la GenZ comprende i nati nella seconda metà degli anni ’90 del XX secolo e la prima metà degli anni 2010. Si tratta della prima generazione ad essersi sviluppata potendo godere dell’accesso ad Internet sin dall’infanzia e perciò i suoi membri sono considerati avvezzi all’uso della tecnologia e dei social media, che incidono per una parte significativa sul loro processo di socializzazione.

La GenAlfa, invece, comprende i nati tra il 2010 e il 2020 ed oltre. Si può dire che sono nati col cellulare e/o tablet in mano con cui si trastullano sin dalla culla. Alcuni di loro sono considerati dei mini-influencer. Forse è la generazione a cui è più appropriata la definizione di “nativi digitali”. La giornata è stata un modo per comprendere le trasformazioni in atto, offrendo alle aziende e ai professionisti del settore gli arnesi per destreggiarsi in un mercato in perenne e veloce evoluzione. Il Forum si è aperto con una conferenza a cui hanno partecipato tutti gli invitati al completo, dal titolo “Diventare Grandi: Navigare il Mondo di GenZ e GenAlfa”. La presentazione è stata curata da BVA Doxa (la prima società di ricerche di mercato in Italia) e MLD Entertainment (un’agenzia di intrattenimento ed etichetta discografica sudcoreana). Sono stati evidenziati i mutamenti del linguaggio digitale e nuove tematiche nello sviluppo dall’ Influencer Marketing al Content Marketing.

La prima definizione non è il Marketing con l’…influenza, ma secondo il significato dato da Wired -rivista mensile statunitense, considerata “La Bibbia di Internet”- si intende “un insieme di attività che prevedono il coinvolgimento di testimonial come creator digitali, talent o personaggi pubblici, nella posizione di testare, validare e poi comunicare ai propri seguaci la bontà di un prodotto, di un servizio o di un brand attraverso i social network. La seconda non riguarda il Marketing… felice, bensì come segnala il Content Marketing Institute  “una tecnica di marketing volta a creare e distribuire contenuti pertinenti e di valore per attrarre, acquisire e coinvolgere un target audience chiara e definita, con l’obiettivo di guidare i clienti verso una azione redditizia”. Infine, si è discusso del tempo libero delle nuove generazioni allo scopo di mappare le identità di consumo, perché la cultura pop e il marketing possano appassionare gruppi e realtà diverse tra loro, sostenuta da una linea guida comune.

Trattandosi di esperti di marketing nelle sue varie forme, è chiaro che le generazioni vengono viste solo come potenziali consumatori e non come portatori di senso. Questo dovrebbe essere prerogativa delle agenzie educative, famiglie, associazioni, scuola e quant’altro, che purtroppo anch’esse stritolate dal meccanismo consumistico, sono alla canna del gas!

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