Dramma della solitudine: 65enne trovato morto in casa dopo un anno

Giancarlo Signor è stato rinvenuto mummificato nella sua abitazione. L’affitto veniva pagato regolarmente tramite addebito automatico.

Verona – Un silenzio durato oltre dodici mesi si è concluso con una scoperta agghiacciante in una palazzina signorile di via Dante, nel cuore di Peschiera del Garda. Giancarlo Signor, 65 anni, è stato trovato morto nella sua abitazione in avanzato stato di decomposizione, quasi mummificato. Secondo i primi rilievi, il decesso risalirebbe ad almeno un anno fa, un intervallo di tempo in cui nessuno – vicini, conoscenti o istituzioni – si è accorto della sua scomparsa.

A dare l’allarme sono stati i proprietari dell’appartamento, insospettiti dal fatto che l’inquilino non rispondesse più a nessun tentativo di contatto. Martedì sera, i vigili del fuoco e i carabinieri hanno sfondato la porta, trovandosi di fronte alla salma dell’uomo ormai mummificata.

L’assenza del 65enne è passata inosservata anche a causa della regolarità dei pagamenti dell’affitto, che veniva infatti saldato mensilmente tramite addebito diretto sul conto corrente, alimentato in automatico dall’accredito della pensione.

Originario della Sardegna, Signor viveva sul lago di Garda da circa vent’anni, ma negli ultimi tempi si era chiuso in un isolamento quasi totale. Chi lo aveva incontrato in passato lo descrive come una persona colta e dai modi estremamente educati.

Dopo il divorzio e la fine di un’ultima relazione circa due anni fa, l’uomo si era lasciato crescere la barba e viveva in modo solitario. All’interno dell’appartamento, i militari hanno riscontrato condizioni igieniche precarie e una massiccia presenza di oggetti accumulati, segnali riconducibili a una probabile sindrome da accumulatore seriale, già oggetto di segnalazioni passate da parte del vicinato.