Dipendenza da farmaci psicoattivi in aumento tra i giovani: una silenziosa e strisciante epidemia

Sempre più ragazzi ricorrono a farmaci psicoattivi, antidepressivi e ansiolitici senza prescrizione. Un fenomeno preoccupante che richiede interventi educativi e sanitari urgenti.

In forte aumento, tra i giovani, la dipendenza da farmaci psicoattivi! Il 15 e 16 novembre si è svolto a Milano il congresso nazionale della SITD (Società Italiana Tossicodipendenze), un’associazione senza scopo di lucro che riunisce gli operatori del settore delle Dipendenze Patologiche. E’ emerso un quadro preoccupante per i giovani, a causa del consumo dei cosiddetti “farmaci intelligenti” (smart drug). Si tratta di sostanze lecite, utilizzate per alterare le capacità cognitive, potenziando il rilascio di agenti neurochimici, migliorando l’apporto di ossigeno al cervello e stimolando la crescita nervosa. Galeotta è stata, ancora una volta, la dannata pandemia coi suoi strascichi!

Nell’ultimo quinquennio è aumentato del 4,2% l’uso di antidepressivi

Durante il periodo di isolamento e poi con la crisi economica e sociale di cui stiamo, ancora, pagando il conto, si è impennato il consumo di sostanze psicotrope. La sua crescita è dovuta a vari fattori. Innanzitutto nell’ultimo quinquennio è aumentato del 4,2% l’uso di antidepressivi. Questi farmaci insieme agli ansiolitici possono essere utilizzati senza prescrizione medica. C’è un incremento notevole tra i ragazzi fino a 14 anni, tanto che almeno ad 1 su 100 nel corso dell’anno è stato prescritto un farmaco antidepressivo, antipsicotico o sedativo-ipnotico. Secondo i dati a disposizione, circa 440 mila studenti hanno assunto almeno un tipo di psicofarmaco senza prescrizione nel corso della vita e si evidenzia un elevato consumo di tabacco e di alcol secondo diversi schemi di impiego. L’assunzione non controllata e rischiosa di questi farmaci da parte della popolazione, ha determinato l’aumento dei casi e delle diagnosi di disturbo dell’umore e d’ansia. Inoltre, l’uso improprio di principi attivi come il fentanyl o di antidolorifici oppiacei, che sono farmaci utili nel controllo del dolore, possono produrre effetti molto deleteri per la salute.

Il 39% di giovani tra i 15 e 19 anni d’età, pari a 960 mila persone, ha fatto uso di una sostanza psicoattiva illegale nel corso della vita e circa 680 mila studenti nell’ultimo anno.

I numeri non mentono e sono terrificanti. Il 39% di giovani tra i 15 e 19 anni d’età, pari a 960 mila persone, ha fatto uso di una sostanza psicoattiva illegale nel corso della vita e circa 680 mila studenti nell’ultimo anno. Sono strettamente legati tra loro il consumo di sostanze, il gioco d’azzardo e la dipendenza dalle tecnologie digitali. Per le terapie, a parte nuove formulazioni farmacologiche, meritano menzione la neuromodulazione (trattamento mirato alla stimolazione del tessuto nervoso) non invasiva e ulteriori strumenti terapeutici e riabilitativi. E’ stata posta una particolare attenzione anche all’organizzazione dei servizi che hanno la funzione di offrire interventi appropriati, personalizzati e di alta qualità. I dati a disposizione confermano che non si tratta di un fenomeno accessorio che, per essere fronteggiato, esige interventi orientati all’educazione sanitaria dei pazienti e della collettività, nonché all’aggiornamento e formazione dei medici che operano nel settore della medicina generale e nell’ambito delle specialità internistiche, neurologiche e psichiatriche.

E’ chiaro che per usufruire di un sistema di servizi integrati per le dipendenze, si avverte la necessità di un sistema sanitario e di welfare all’altezza dell’arduo compito. Con lo smantellamento in atto di entrambi, la soluzione è quasi impossibile, come cercare un ago nel pagliaio. I costi sociali ed economici sono talmente fuori controllo (le case farmaceutiche ringraziano), che di fatto, la nostra, è proprio una società fuori di testa. Non ci si poteva aspettare di meglio, vista la larga diffusione del… “virus dell’individualismo esasperato”, più pericoloso del famigerato Covid-19, perché pare che non ci sia alcun vaccino in preparazione. Ogni interesse è accentrato su di sé e tutto il resto, ogni realtà oggettiva che non rientri nei propri orizzonti, viene ignorata. E questi sono i risultati! 

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