Controlli interforze sul lago dopo i continui lanci vietati da muri e tetti privati. Identificati quattro stranieri e un’italiana.
Como – A seguito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto di Como Corrado Conforto Galli sulla pericolosa situazione che riguarda il Ponte della Civera, nonché del divieto temporaneo di tuffi, salti e lanci in acqua dal Ponte di Riva di Castello e dai relativi parapetti, spallette, muri, manufatti e pertinenze e della presenza di numerosi giovani e turisti radunati sul Ponte che effettuano tuffi, salti e lanci in acqua anche dai tetti delle abitazioni private, ieri pomeriggio, è stato predisposto un servizio interforze mirato a contrastare il fenomeno.
Infatti, con equipaggi della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza, nonché della Squadra Acque Interne della Questura di Como, il R.O.A.N. della Guardia di Finanza, nonché la Guardia Costiera del Lago di Como, unitamente alla Polizia Locale di Nesso, sono stati effettuati diversi controlli che hanno portato all’identificazione e al successivo sanzionamento amministrativo di 4 extracomunitari ed un’italiana per la violazione dell’Ordinanza.