Le Regie Patenti e la nascita dell’Arma dei Carabinieri

Oggi, 13 luglio, ricorre l’anniversario della promulgazione dell’atto fondativo che ha dato vita al Corpo.

L’estate del 1814 segna una svolta destinata a cambiare la storia d’Italia. Dopo la caduta di Napoleone Bonaparte e il ritorno sul trono sabaudo, Vittorio Emanuele I rientra nel Regno di Sardegna trovando un territorio profondamente segnato dagli sconvolgimenti politici e sociali dell’età napoleonica.

Giunto a Genova l’8 maggio 1814, il sovrano constata immediatamente la grave precarietà dell’ordine pubblico e la necessità di creare una forza stabile, fedele e capace di garantire sicurezza e controllo del territorio. Pur deciso a restaurare l’assetto monarchico precedente alla dominazione francese, il Re guarda con interesse al modello della Gendarmeria francese, forza militare con funzioni di polizia civile e militare.

Nel giugno dello stesso anno vengono quindi elaborati i progetti per la costituzione di un nuovo Corpo d’élite destinato a svolgere compiti di tutela dell’ordine pubblico, difesa dello Stato e protezione dei cittadini. Il 13 luglio 1814 Vittorio Emanuele I emana così le Regie Patenti che sanciscono ufficialmente la nascita del Corpo dei Carabinieri Reali, istituito “per ristabilire ed assicurare il buon ordine e la pubblica tranquillità”.

L’Arma dei Carabinieri nasce il 13 luglio 1814, con le Regie Patenti che istituiscono il Corpo dei Carabinieri Reali. Foto difesa.it

Nelle Patenti il sovrano dispone la formazione di un corpo composto da militari “distinti per buona condotta e saggezza”, chiamati a prevenire e reprimere i delitti, proteggere i sudditi e concorrere alla prosperità dello Stato. Fin dalla sua origine il nuovo Corpo assume una struttura moderna e capillare, articolata in Divisioni, Luogotenenze e Stazioni distribuite sul territorio, secondo un modello organizzativo che rimane sostanzialmente immutato fino ai giorni nostri. La forza iniziale conta 803 militari, tra ufficiali, sottufficiali e truppa, di cui gran parte a cavallo, a conferma della necessità di assicurare rapidità d’intervento e presenza costante nelle comunità locali.

Anche il nome “Carabiniere” richiama la tradizione militare dei reparti scelti armati di carabina, soldati addestrati a operare con autonomia, precisione e mobilità. Per il nuovo Corpo vengono definiti uniformi, armamento, regolamenti e simboli distintivi, tra cui gli alamari e la granata fiammeggiante, ancora oggi emblema dell’Arma.

Con le Regie Patenti del 1814 nasce così un’Istituzione destinata ad attraversare oltre due secoli di storia nazionale, mantenendo immutata la propria missione di servizio allo Stato e ai cittadini. Il 3 agosto 1814 il Gen. Giuseppe Thaon di Revel, Direttore Generale del Buon Governo, diventa il primo Comandante Generale.