Una donna è stata fermata alla stazione di Mestre con un bottino di duemila euro. Denunciata per ricettazione dalla polizia ferroviaria.
Venezia – Nei giorni scorsi, la polizia di Stato di Venezia ha denunciato all’autorità giudiziaria una cittadina italiana ritenuta responsabile del reato di ricettazione di gioielli e denaro contante, verosimilmente provento di truffa.
In particolare, il personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, nel corso degli ordinari servizi di vigilanza e controllo presso la stazione ferroviaria di Venezia Mestre, concentrando l’attenzione sulle banchine ferroviarie destinate alle partenze dei treni diretti a Roma, Napoli e Milano Centrale, ha proceduto, anche sulla scorta di precedenti ed analoghe attività investigative, al controllo di una donna che aveva attirato l’attenzione allontanandosi rapidamente dall’area banchine e manifestando un atteggiamento particolarmente nervoso.
Nel corso degli accertamenti, ispezionando lo zaino che la stessa portava al seguito, sono stati rinvenuti gioielli e denaro contante per un valore di circa 2.000 euro, che la donna avrebbe dichiarato di aver trovato a terra poco prima. Ritenute inverosimili le dichiarazioni rese, la stessa è stata accompagnata presso gli uffici di Polizia per approfondire gli accertamenti.
Le risultanze investigative, sviluppate in collaborazione con la Tenenza dei carabinieri di Mira (VE), hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in capo alla donna la quale, pertanto, è stata denunciata all’autorità giudiziaria per il reato summenzionato.
Si precisa che è tuttora in corso l’attività di indagine da parte della Squadra di PG del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto per stabilire eventuali responsabilità e coinvolgimenti di terze persone.