CHE FINE HA FATTO BARBARIEDDRU?

Ha chiesto un passaggio ad uno sconosciuto o aveva un appuntamento con un amico? Sono in molti a pensare che l’uomo non tornerà mai più.

RACALMUTO (Agrigento) – Che fine ha fatto Giuseppe Alaimo? Se lo chiedono un po’ tutti a Racalmuto, la città natia di Leonardo Sciascia, in provincia di Agrigento. Il pensionato di 62 anni, separato, viveva da solo nel centro storico del paese, in cortile Vizzini, ma trascorreva gran parte del suo tempo su una panchina di via Generale Macaluso dove l’arteria stradale crea uno slargo. L’uomo se ne stava lì tranquillo con il suo cane e dispensava sorrisi a passanti e conoscenti che si fermavano con lui per scambiare quattro chiacchiere.

Giuseppe Alaimo detto Barbarieddru o Peppe.

All’improvviso il 17 gennaio del 2018 Giuseppe Alaimo, detto Barbarieddru, spariva dalla circolazione ed i parenti, non vedendolo più seduto sulla “sua” panchina poco distante dalla sede della fondazione Sciascia, ne denunciavano la scomparsa presso la locale stazione dei carabinieri. I militari lo cercavano nella sua abitazione e si accorgevano delle gravi condizioni di indigenza, oltre che igieniche, in cui versava il pensionato che, spesso, veniva aiutato dai vicini di casa. All’interno del vecchio edificio, privo di luce e di riscaldamenti ma anche di acqua corrente, c’erano tutti gli effetti personali di Alaimo compresi i documenti della sua pensione. Di lui, però, nessuna traccia. Le ricerche venivano avviate subito con l’ausilio di gruppi cinofili ma nonostante la pressante presenza sul territorio di militari, vigili urbani e volontari della protezione civile, oltre che di vigili del Fuoco e dei volontari della Cri, di Giuseppe Alaimo nessuna traccia.

Giuseppe Alaimo detto Barbarieddru o Peppe.

A questo punto e dopo mesi di controlli in campagne e terreni accidentati le ricerche del pensionato si spostavano al di fuori dei confini comunali mentre alcune squadre di specialisti, con l’impiego di cani molecolari, passavano al setaccio la zona di Montedoro, alla periferia di Racalmuto, dove Alaimo si recava spesso per passeggiare e per espletare qualche sporadico lavoro agricolo in un terreno di cui era nella disponibilità. Anche qui nulla da fare, nemmeno un indizio che potesse ricondurre all’uomo, per altro ben voluto da tutti i suoi concittadini e, almeno apparentemente, senza nemici. I carabinieri, successivamente, acquisivano i video delle telecamere di sorveglianza sparse per il paese e installate nei paesi vicini, comprese quelle ubicate presso stazioni ferroviarie e di autobus di linea ma nessuno di queste avrebbe ripreso il passaggio dell’uomo sparito davvero come un fantasma. Fuga volontaria dunque o sparizione forzata? Al momento non c’è risposta a questa domanda ed anche in paese i diversi testimoni ascoltati dai militari non hanno dato alcuna informazione utile sulle eventuali intenzioni dell’uomo che, lo ripetiamo, sarebbe scomparso all’improvviso e da un giorno all’altro.

Le panchine ormai vuote di via Generale Macaluso a Racalmuto, dall’arabo Rahal Maut ovvero Villaggio Morto, per via della pestilenza che vi trovarono gli Arabi quando occuparono il paese.

Le indagini proseguono ma del povero Barbarieddru pare se ne parli sempre meno, come se fosse morto: “…Sarà morto chissà dove – dicono gli anziani in paese, specie quelli che lo conoscevano meglio – se ne sarà andato in campagna, forse si è perso oppure ha fatto una brutta fine. Chi può dirlo?…”. I cani molecolari, specie quelli addestrati per il ritrovamento di cadaveri i corpi senza vita sotto le macerie, non hanno scoperto né seguito alcuna pista dunque Giuseppe Alaimo si sarebbe volatilizzato, a voler esagerare sulla sua strana scomparsa.

Il vecchio rudere di cortile Vizzini dove abitava Alaimo senza luce, né acqua e men che meno riscaldamento.

Certo è che il pensionato soleva sedersi, ogni giorno, in quella panchina alla vista di tutti. Anche se avesse accettato un passaggio in auto da qualcuno numerose persone avrebbero potuto notare un frangente del genere e riferirlo ai carabinieri. Invece nessuno è in grado di fornire notizie certe, nemmeno relative all’ora della sparizione. Il che sa di autentico mistero in un paese come Racalmuto dove tutti sanno di tutti. Per altro la casa di Alaimo non si trova distante dallo slargo di via Generale Macaluso ma pare che più di una persona abbia visto il buon Barbarieddru uscire di casa per recarsi nelle vicinanze della sua panchina ma nessuno ha saputo riferire se si sia allontanato o meno da quel punto esatto. Anche il sindaco del paese, Emilio Messana, ha partecipato alle ricerche del pensionato subito dopo la scomparsa. Peppe Alaimo sembra svanito nel nulla.

Una casa di contrada Montedoro controllata come altre per scoprire almeno una traccia del pensionato.
Il maresciallo maggiore Alessandro Costa, comandante dei carabinieri di Racalmuto con Nicolò Sferrazza, comandante della polizia municipale del paese di Sciascia, che tanto hanno fatto per scoprire tracce che riportassero al povero Beppe Alaimo.
Il sindaco Emilio Messana.
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