Alfredo Cospito resta al 41 bis

Respinto il ricorso della difesa e confermato il rinnovo biennale del regime di carcere duro disposto dal Ministero della Giustizia.

Sassari – Fu la deflagrazione di due ordigni esplosivi, piazzati nel 2006 davanti alla Scuola Allievi Carabinieri, a segnare la svolta giudiziaria nella vicenda di Alfredo Cospito: un attacco che, pur non avendo causato vittime, venne qualificato dai giudici come strage contro la sicurezza dello Stato e che è costato all’anarchico una condanna a 23 anni di reclusione.

Da quell’episodio discende anche la vicenda detentiva più recente. Cospito, recluso nel carcere di Sassari e sottoposto dal 2022 al regime differenziato del 41 bis, si è visto respingere dal Tribunale di Sorveglianza di Roma il reclamo presentato dal suo legale, l’avvocato Flavio Rossi Albertini, contro il provvedimento con cui il Ministero della Giustizia aveva prorogato di altri due anni il carcere duro. La difesa puntava a ottenere l’annullamento di quella decisione ministeriale, ma i giudici hanno confermato la linea del Ministero: per Cospito il regime speciale resta dunque pienamente in vigore.