Il detenuto resta nel penitenziario di Cagliari sotto il regime del carcere duro. Il provvedimento notificato al difensore prima della scadenza del 4 maggio.
Roma – Il Ministero della Giustizia ha disposto il rinnovo del regime di carcere duro, ai sensi dell’articolo 41 bis, nei confronti di Alfredo Cospito, detenuto nel penitenziario Cagliari. Il provvedimento, che era atteso entro la scadenza del 4 maggio, è stato formalmente notificato al legale del detenuto, l’avvocato Flavio Rossi Albertini.
Cospito, figura di spicco della Federazione Anarchica Informale, continuerà dunque la sua detenzione alle condizioni restrittive previste dal regime speciale. L’anarchico di origini abruzzesi si trova sottoposto al 41 bis dal maggio del 2022. La sua permanenza sotto questo regime è stata al centro di un acceso dibattito politico e giudiziario, alimentato dalle forme di protesta estrema attuate dal detenuto.
Tra l’ottobre del 2022 e l’aprile del 2023, Cospito ha portato avanti un prolungato sciopero della fame proprio per contestare l’applicazione del carcere duro nei suoi confronti. Il provvedimento restrittivo era stato motivato dalla necessità di interrompere i legami tra l’esponente anarchico e i gruppi della militanza informale esterna.