ALEXANDRA RENDHELL: MAGIA E MISTERO

È difficile definirla perché è tante cose insieme, ma Alexandra Rendhell è soprattutto una professionista seria, con una vasta cultura, che nulla ha a che spartire con le tante fattucchiere e sedicenti maghe che affollano il settore. Antropologa, profonda studiosa di tematiche dell’esoterismo e del mistero, autrice di numerosi saggi, articoli e conferenze che spaziano dalla dimensione paranormale e spiritica, alla Magia, in Italia ed all’estero. Autrice teatrale e di testi per documentari e trasmissioni tv.

Ha fondato il “Magikartcafè”, circolo culturale itinerante per la divulgazione corretta e lo studio dell’esoterismo con l’intento di promuovere l’arte in tutte le sue manifestazioni; progetto che vede riuniti numerosi personaggi del mondo della cultura, in particolar modo attori, registi teatrali, pittori, scrittori, poeti attratti dal mondo del mistero. In questo contesto e nata la serie di conferenze “Esoterismo nell’Arte”. Ha scritto e presentato un documentario contro la pena di morte e la tortura: “Quando Abele diventa Caino”, oltre a una serie di articoli sulla immortalità dell’anima degli animali e le loro manifestazioni dall’aldilà editi su “Mysterium Exoterium”.

Alexandra Rendhell

Figlia d’arte, suo padre è il famosissimo Fulvio Rendhell, esoterista e medium di fama internazionale, considerato il padre della magia moderna, autore di testi che hanno riscritto la storia delle discipline magiche, elevandole al rango di scienze.

Nel 2016, ha pubblicatoMagia e Mistero della Vita e della Morte. Universi Mondi per i tipi di Gangemi Editore, Roma;

Nel 2017, il saggio storico “Eusapia Palladino. La medium star disperazione della scienza” per i tipi dell’Apeiron edizioni, Napoli;

Nel 2019 Malèfici incantamenti. Fatture, Maledizioni, Incantesimi, Influssi Negativi e Case Stregate. Se li conosci li eviti. Istruzioni per l’uso”, Apeiron edizioni, Napoli.

D.ssa Rendhell, il mondo dello spiritismo è popolato da una pletora di ciarlatani e truffatori, qual è il modo per capire se si è in presenza di uno dei pochi professionisti seri e affidabili?

Il mondo dell’occulto è paragonabile ad una jungla inesplorata e chi volesse inoltrarvisi senza le giuste competenze ed esperienze rischierebbe di non uscirne vivo. Troppe le belve feroci all’agguato in attesa della facile ed inesperta preda. Coloro che si rivolgono ai medium, ma anche ai vari operatori dell’occulto comparsi da alcuni anni come funghi dopo la pioggia, vi si rivolgono in genere per tentare di risolvere problemi legati a vari aspetti della loro vita. Dalle difficoltà lavorative, amorose, ma anche esistenziali e lo fanno con la speranza di poter finalmente dare una svolta alla loro vita, ritenendosi vittime di oscuri influssi che li ostacolano in tutto. Come ho in più occasioni ribadito fino alla nausea, i problemi ritenuti di origine occulta sono, invece, quasi sempre legati ad una errata considerazione delle problematiche affrontate e dagli effetti generatesi dal non averne saputo ben valutare le conseguenze delle proprie azioni. Il disagio psicologico e lo stato di agitazione che queste persone vivono le portano ad abbassare le difese e quindi sono le più facilmente suggestionabili da parte individui privi di scrupoli che possono così estorcere loro anche molti soldi. Ancora peggio, il caso di quelle persone che si recano da sedicenti medium per richiedere un contatto con i loro cari defunti. Alcuni di questi medium sono anche in buona fede, sentendosi portatori di un dono da condividere con gli altri in una sorta di missione salvifica, altri invece, sono spinti solo da ragioni economiche. In entrambi i casi costoro spesso illudono il richiedente comunicando messaggi dei loro cari defunti che ad un attento esame risultano essere di una banalità incredibile, che non provengono dall’aldilà, ma solo da una, nemmeno tanta, fervida fantasia. Diffidare in ogni modo di coloro che pur non chiedendo compensi per la consulenza, propongono la frequenza di costosi corsi per risvegliare la capacità medianica. Il consulto gratuito potrebbe essere il mezzo per agganciare il cliente, assicurarsi così la sua fiducia.

Purtroppo, ignoranza e superstizione vanno a braccetto fin dall’antichità e nessuna categoria di persone è immune da tale “malattia”; false e patologiche convinzioni sono spesso incentivate, ancora oggi, da disonesti personaggi che operano nel vasto e remunerativo sottobosco dei cosiddetti operatori dell’occulto. Essi hanno tutto l’interesse a far sì che l’individuo, che si rivolga a loro, si convinca di essere sicuramente vittima di un maleficio, per spillargli così grosse somme di denaro o favori. Altresì, tra costoro si ritrova un’altra categoria di squallidi soggetti che, per ignoranza o per la falsa convinzione di possedere poteri magici o medianici, s’improvvisano quali “liberatori”, provocando invece, con le loro nefaste pratiche, danni irreversibili a coloro che in-cautamente gli si rivolgono.

Non si esclude che possano esserci persone dotate di grandi capacità medianiche che in alcuni casi hanno aiutato a superare l’atroce dolore di un lutto, ma credetemi, sono rarissimi. Ad oggi, io non ne ho conosciuto che pochissimi che, in mia presenza, abbiano manifestato capacità tanto eccezionali da farmi ricredere sulla bassissima percentuale di fenomenologia genuina propagandata invece da una eccessiva quantità di pseudo operatori.

Fulvio Rendhell

Fattura ancora oggi è un parola che incute terrore. Cosa sono le fatture, esistono davvero persone in grado di variare il corso degli eventi?

Parlare di fatture nell’era moderna fa sorridere, se non inorridire, poiché si è portati a pensare che oggi, con l’aumento dell’alfabetizzazione e del livello culturale della popolazione, certe credenze superstiziose si debbano ritenere puro retaggio delle ancestrali paure dell’uomo primitivo. Lo stesso avviene per altre manifestazioni misteriose, non ancora chiarite dalla mente raziocinante dell’uomo. Da sempre sono accaduti fatti che hanno mantenuta viva la realtà soprannaturale, almeno nell’essere umano più sensibile ed aperto alle misteriose forze cosmiche che lo circondano; di continuo l’uomo è colpito da strani fenomeni non spiegabili con le normali leggi conosciute sulla Terra, ricercandone spasmodicamente, ma senza risultato, la spiegazione razionale.

L’uomo moderno, sebbene affronti queste problematiche con scherno, disprezzo ed assumendo atteggiamenti di superiorità, allorquando impatti in queste dimensioni misteriose e sconosciute, nel suo intimo, ne prova sempre paura, perché in esse, anche chiudendo gli occhi, ha potuto vedere fenomeni che sfidano ogni legge naturale conosciuta e situazioni che sfuggono al proprio controllo. Filtri, candele, parole oscure, erbe, spilli, bamboline sono lo strumentario che la fantasia popolare e l’immaginario collettivo hanno attribuito alle terribili streghe del passato, un passato ancor oggi molto, molto presente, ma che ha anche attirato l’interesse speculativo di alcuni studiosi veri che, privi di quel troppo comune senso di spocchia e sufficienza verso il mondo del mistero, ne hanno fatto oggetto di serie ed appassionate ricerche antropologiche e sperimentazioni scientifiche, specie negli anni passati.

Per l’Alta Magia, in cui le operazioni, che volgarmente vengono denominate fatture, sono definite più propriamente incantesimi e, pertanto, sono ascrivibili a rituali magici veri e propri attraverso l’evocazione di opportune Forze Planetarie preposte alle varie richieste da soddisfare del richiedente.

C’è da specificare che le fatture, in generale, non sarebbero altro che l’aspetto pratico della Magia, quello più popolare, in quanto applicazione concreta di un sistema teorico confacente principalmente alla realizzazione dello “Stato Magico” del soggetto, cioè all’attuazione della “Grande Opera” dell’io umano nonché alla sintesi suprema dell’essere con la Divinità. Ciò non toglie che a questo essere vivente preparato, illuminato, iniziato, la Magia conceda la capacità, la facoltà di dominare quelle forze misteriose soprannaturali, idonee a colpire o a modificare lo stato esistenziale di altri esseri viventi, per l’appunto mediante le operazioni magiche, sempre però nel pieno rispetto dell’equilibrio universale.

L’incantesimo (di cui esistono varie classificazioni) è da ritenersi, quindi, un’operazione che tenda ad “incantare” un soggetto lontano, tramite rituali ed azioni compiute in collaborazione col soggetto richiedente tale intervento.

Molti degli incantesimi (come quelli di bassa magia) poggiano sulla cosiddetta magia imitativa, consistente nel provocare un’azione su una forma simbolica che possa produrre lo stesso effetto a distanza sulla vittima prescelta. 

Queste operazioni cruente risentono di un estremismo esecutivo e fanno parte di una magia corrotta, eretica, molto in voga non solo nel medioevo, tra streghe e stregoni, ma sfortunatamente anche nei giorni attuali, laddove per una vita se ne chieda un’altra, per esaltare le facoltà di persone non iniziate. La vera Magia non richiede questi sacrifici cruenti, poiché il vero Mago usa solo la sua forza mentale e astrale, operando un controllo di quelle forze soprannaturali di cui si serve per le operazioni; egli mai sacrificherebbe una vita per scopi rituali, poiché, essendo un Iniziato ai Misteri, la sua Consapevolezza lo porta a sentirsi e ad Essere una parte del Tutto.

I quali modi è possibile il contatto con “l’Aldilà” e quali sono gli eventuali rischi connessi alla pratica magica, o medianica, del contatto con le altre dimensioni?

Il contatto con le altre dimensioni compreso anche il cosiddetto aldilà, inteso quale luogo di dimora dei defunti è sempre rischiosissimo come ho già accennato nelle risposte precedenti. La pericolosità risiede nel fatto che la maggior parte delle persone non ha le possibilità fisiche psichiche e astrali per poter entrare in altre dimensioni, in pratica delle credenziali necessarie. Mi servirò di un esempio per rendere più semplice un argomento che richiederebbe anni per comprenderlo. Se volessi fare un’immersione nelle profondità marine mi dovrei servire di una tuta, di un respiratore se non di uno scafandro da palombaro ed usare anche accurate precauzioni per tutto il tempo sia di salita discesa che di permanenza in una dimensione, il fondo marino, che non mi appartiene e per le quali non posseggo per natura un’adeguata struttura per poterci vivere. Per le altre dimensioni è lo stesso: noi non potremmo entrarci con la nostra struttura materiale corporea, pesante, ma avremmo bisogno di un “veicolo” costituito di energia ad alta vibrazione: il nostro corpo astrale o addirittura nel caso di grandi iniziati, del corpo spirituale, detto Corpo di Luce. In più, anche coloro che per struttura (medium e sensitivi) potrebbero entrarvi (in questo caso l’accesso sarebbe consentito nelle sole regioni del basso e medio astrale) dovrebbero essere ben preparati poiché il contatto con gli esseri di quelle dimensioni, specie le più basse, potrebbe risultare altamente pericoloso facendoli incorrere in pericolose e letali infestazioni con conseguenti problematiche legate alla sfera psichica e anche fisica.

C’è da dire però che i cosiddetti spiriti possano comunicare e manifestarsi anche spontaneamente in presenza di persone dotate attraverso colpi, voci, materializzazioni durante le sedute, provocando gravi danni, altresì, ci sono casi in cui la manifestazione è spontanea, magari attraverso i sogni, forse perché il defunto deve comunicare ai congiunti un messaggio o un avvertimento e in questo caso i pericoli sono minori anche se non assenti. Lo spiritismo, quindi, rappresenta una sorta di oracolo moderno alla portata di tutti e soprattutto a buon mercato, che però non è immune da pericoli anche gravissimi psicofisici. Questi metodi di comunicazione con i defunti, come d’altronde tutto ciò che riguardi i contatti con dimensioni sconosciute, come anche nel caso di operazioni magiche, non mi stancherò mai di ripeterlo, possono essere causa di gravi rischi per coloro che s’improvvisino nell’operatività in questo settore, ponendolo allo stesso livello di un gioco di società. È mio dovere mettere in guardia chi volesse, senza preparazione, accostarsi a queste realtà, poiché, come appena accennato, uno sconsiderato approccio può aprire le porte ad un’infestazione larvale spiritica o addirittura ad una possessione da parte di esseri presenti nelle dimensioni altre.

Lei ha scritto un saggio dedicato alla contrastata figura di Eusapia Palladino, un’orfana che scoprì per caso di essere una medium. Come si fa a capire se si ha la dote della veggenza?

Eusapia Palladino, alla quale è dedicato il mio saggio storico è stata una medium molto potente, ma non fu l’unica in quel periodo; parliamo della fine dell’ottocento e inizi novecento del secolo scorso. La sua popolarità fu dovuta forse alla sua totale disponibilità ad essere studiata dai più importanti scienziati che si servirono di lei proprio come di una cavia da esperimenti. Tra gli scienziati dell’epoca che la studiarono per anni cito il premio Nobel per la fisiologia Charles Richet. I suoi fenomeni furono abbastanza eccezionali, ma non sensazionali, come invece lo fu la sua vita veramente avventurosa come testimoniano migliaia di documenti rimasti in archivi ed emeroteche di tutto il mondo, di cui molti inediti, che io ho per prima ho raccolto nel mio saggio.

La medianità è ancora oggi inspiegata così come la veggenza e la sensitività e la ricerca sulla natura di questi fenomeni si fermò con la scomparsa di quegli eminenti scienziati che senza pregiudizi, dedicarono la loro vita non risparmiandosi critiche da parte del mondo accademico. La medianità in particolare si manifesta con segnali molto forti, quali colpi nei muri, ombre fugaci e tutta quella fenomenologia classica che abbiamo imparato a conoscere anche attraverso la letteratura. Se in presenza di un soggetto si manifestano fenomeni allora c’è la probabilità che siamo davanti ad un medium. Però sono cose che vanno accertate e controllate. Lo stesso la sensitività che si manifesta con fenomeni di preveggenza: se un soggetto ha delle visioni o sensazioni su fatti che devono avvenire e puntualmente avvengono, siamo in presenza di un sensitivo.

Il mondo “esoterico” viene spesso dipinto a tinte fosche, ma invece può avere dei risvolti positivi. Quale consiglio possiamo dare ai neofiti, o comunque a tutte quelle persone che potrebbero essere interessate ad intraprendere un serio percorso di natura esoterica?

Il losco ed il fosco, purtroppo, sono spesso presenti in questo mondo e ne abbiamo già accennato alcuni aspetti, ma, come dicevo, la conoscenza di questa dimensione sottile permette, anche a chi desideri intraprendere un cammino di Conoscenza più profondo e che vada al di là della pur fondamentale speculazione filosofica, di ampliare la propria visione della realtà trascendentale attraverso lo studio teorico, ma anche pratico e rituale.

È basilare l’approccio alla conoscenza dei Misteri e delle dinamiche, almeno quelle meno complesse, che entrano in gioco nelle materie esoteriche, dove le tematiche del post mortem, della multidimensionalità dell’Essere e dei fenomeni a quest’ultima connessi, formano, a mio parere, il corpo centrale ed il polo di maggior attrazione ed interesse per coloro che desiderino sapere che cosa sarà e resterà di loro, rispetto a come siano abituati a percepirsi in vita, e quale sarà la destinazione che li attende, una volta lasciata questa dimensione, ma anche come sia possibile che accadano certi fenomeni quali i malefìci, le possessioni e le infestazioni: argomenti ignorati o lasciati in pasto alla superstizione e lasciati, quindi, nelle mani di gente ignorante e senza cultura.

La logica e la ragione critica fanno sì che non si possa andare oltre nella ricerca del perché di tanti aspetti della nostra esistenza, che si illuminano della luce della Conoscenza grazie proprio al corpo di antiche discipline esoteriche, retaggio probabilmente di epoche lontanissime, quando l’essere umano era ancora ben collegato ed integrato nel grandioso progetto della Creazione e non si era ancora prodotta in esso quella scissione nevrotica tra realtà interiore e realtà ambientale, tanto potente ed attiva ai giorni nostri a causa della crescente ansia esistenziale e del conseguente impoverimento della nostra vita. Anche Carl Gustav Jung ne era convinto ed attribuiva tale responsabilità proprio all’eccessivo dominio dell’attività razionale, che aveva del tutto eliminato la concezione mitica e, con essa, anche l’idea della vita dopo la morte; secondo lo studioso ciò era potuto accadere solo perché gli uomini di oggi, per lo più, si identificano con la sola parte cosciente di sé stessi, eliminando, illusoriamente, tutto ciò che esista inconsciamente. La Conoscenza dei Misteri non è democratica, non è popolare, non è per tutti, ma è riservata a quei pochi eletti, che ne possano apprezzare e comprendere i significati.

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