Addio a Vincenzo Siniscalchi, l’avvocato storico di Diego Armando Maradona

Il noto penalista napoletano è morto mentre parlava in pubblico. Con “El Pibe de Oro” un legame indissolubile che lo commuoveva sempre.

Napoli – La sua è stata una lunga carriera tra le fila del mondo penalistico. Ma quello che lo aveva reso noto al grande pubblico e che ha segnato il suo percorso costellato di successi, è stata la difesa di Diego Armando Maradona. Vincenzo Siniscalchi è morto improvvisamente e in modo drammatico, in pubblico. Stava parlando “di Costituzione e di partecipazione, temi che lo appassionavano”, racconta il vicepresidente della Camera Sergio Costa, che ha assistito in prima persona alla fine drammatica di Siniscalchi. Con i suoi 92 anni di cui molti passati in toga, ma anche in veste di parlamentare e membro del Csm. Soprattutto però è stato un principe del foro, storico legale di Maradona. 

Siniscalchi infatti si è accasciato mentre partecipava a un evento dell’Anpi, a Napoli, la sua città natale. “Ero con lui e aver vissuto quegli attimi è stato tragico. Speravamo fosse solo un malore“, aggiunge Costa. “Ci mancherà il suo impegno per il Paese e per la città di Napoli“, aggiunge il sindaco della città partenopea Gaetano Manfredi, uno dei primi a rattristarsi per la scomparsa dell’avvocato penalista. 

Maradona e non solo, quando il re del calcio fu accusato di essersi fatto arrivare la cocaina direttamente dall’Argentina e quando venne squalificato poiché sorpreso positivo ai test antidoping. Figlio d’arte, l’avvocato Siniscalchi, si è occupato di alcuni dei principali processi della storia giudiziaria italiana. Come la difesa di Franco Califano nel processo Cutolo-Tortora. Poi fu il legale di Gigi SabaniTinto BrassMichelangelo Antonioni e molti altri nomi del mondo dello spettacolo e dello sport. Tra questi anche Salvatore Ferraro nel processo per l’omicidio di Marta Russo e, negli anni ’70, diversi imputati per le vicende dei Nap (Nuclei armati proletari) e di Autonomia operaia. 

L’avvocato Siniscalchi con Maradona

Il caso Maradona però lo ha segnato profondamente in un legame indissolubile con “El Pibe de Oro”. Lo ha visto piangere e lo ha sostenuto nel momento più buio, quando Maradona era inseguito dalla giustizia e cancellato dal mondo del pallone italiano con una squalifica per doping che per lui era una sentenza anticipata di morte sportiva. Lo ha tirato fuori da sotto una coperta, con cui si copriva, nascosto nella vasca, chiuso nel bagno del suo appartamento di via Scipione Capece, sopraffatto dalle accuse e dai giudizi di avere barato in campo.

C’era sempre l’avvocato Siniscalchi accanto a Diego Armando Maradona quando le cose stavano per precipitare. Quando scomparse il suo ‘ragazzo d’oro’, Siniscalchi disse: “Provo un dolore profondo e una tristezza grande ero convinto che ce l’avrebbe fatta, con quella forza che ha contraddistinto tutta la sua vita, e invece…spero che almeno adesso i moralisti della porta accanto non dicano che c’entra la droga, spero che almeno stavolta abbiano il buon gusto di tacere”.

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