Non sopportava più di vederla spegnersi nella demenza. Poi il tentativo di togliersi la vita. Lei è in fin di vita, lui in ospedale.
Savona – Ci sono amori lunghi una vita intera che si consumano in una manciata di secondi, all’alba di un lunedì qualunque, in una casa dove il tempo sembrava essersi fermato sulla malattia. In via Mongrifone, nel cuore di Savona, Dino Cavallotto, 98 anni, ha impugnato una pistola e ha sparato alla moglie Pia, 86 anni, al termine dell’ennesima lite. Poi, davanti a ciò che aveva fatto, ha tentato di seguirla in quel gesto estremo che voleva mettere fine a tutto.
Erano da poco passate le 7 del mattino di lunedì 6 luglio quando i vicini hanno sentito rumori strani provenire dall’appartamento della coppia di anziani. Ad accorrere per prima è stata la nipote, allertata proprio da chi abitava accanto. Dietro di lei, in pochi minuti, sono arrivati gli altri nipoti, che si sono trovati davanti a una scena da incubo: la nonna a terra, gravemente ferita, e il nonno con lesioni autoinflitte alle braccia e al volto, nel disperato tentativo di farla finita.
I soccorsi hanno lavorato a lungo sul posto. Pia è stata trasferita in condizioni critiche all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dove ora lotta tra la vita e la morte. Il marito, meno grave, è stato portato in codice giallo all’ospedale San Paolo di Savona. Sul luogo del dramma sono intervenuti i carabinieri, che ora dovranno ricostruire ogni istante di quella mattinata.
A pesare come un macigno, secondo le prime ipotesi riportate da Il Secolo XIX, sarebbe stata la grave demenza da cui la donna era affetta ormai da tempo. Una malattia crudele, che le aveva portato via la memoria e la lucidità, lasciando accanto a lei un uomo di 98 anni sempre più solo e sempre più stanco. Un peso che, giorno dopo giorno, sarebbe diventato insopportabile, fino a esplodere in quel gesto folle e disperato.
Non è ancora chiaro cosa sia scattato nella mente dell’anziano in quei minuti. Resta il ritratto di una tragedia familiare che ha lasciato senza parole un intero quartiere: due coniugi che avevano condiviso una vita intera e che, all’ultimo capitolo, si sono ritrovati travolti dalla malattia e dalla disperazione. Ora la parola passa agli inquirenti, mentre in due ospedali diversi due anziani coniugi combattono, ciascuno per conto suo, la stessa battaglia contro la morte.