Approvato il decreto sui rimpatri volontari assistiti

Il provvedimento ha riscritto la norma sui compensi per gli avvocati che assistono i cittadini stranieri nelle pratiche di rientro.

Con 147 voti a favore, 93 contrari e 3 astenuti, la Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo, il 16 giugno, al decreto sui rimpatri volontari assistiti, che da questo momento ha valore di legge.

Il provvedimento è intervenuto su un punto introdotto dal centrodestra durante l’esame del decreto sicurezza: l’emendamento originario assegnava agli avvocati, attraverso il Consiglio nazionale forense, un contributo di 615 euro per l’assistenza prestata nelle procedure di rimpatrio e per il rientro effettivo degli interessati. Quella formulazione è stata modificata nel testo finale.

Così come approvato, il decreto riconosce il compenso al solo rappresentante munito di mandato che abbia effettivamente assistito il cittadino straniero nella presentazione della domanda di adesione a un programma di rimpatrio volontario assistito, e lo eroga soltanto a conclusione dell’intero procedimento.