Crisi dello Stretto di Hormuz: il prezzo del petrolio verso nuovi record

Trump minaccia il prolungamento del blocco navale: il Brent vola oltre i 126 dollari al barile. Gli analisti avvertono: “Possibili picchi fino a 200 dollari”.

I mercati energetici globali sono sotto shock dopo le ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha ventilato l’ipotesi di estendere per mesi il blocco navale nello Stretto di Hormuz. La strategia di Washington punta a inasprire l’isolamento economico dell’Iran, ma l’effetto immediato è stato un’impennata verticale delle quotazioni del petrolio. “Preferisco la chiusura di Hormuz alle bombe”, ha affermato Trump, alimentando il timore di una crisi dell’offerta senza precedenti.

Brent ai massimi dal 2022

La reazione delle Piazze è stata immediata e violenta, con i prezzi che hanno raggiunto livelli che non si vedevano dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina.

  • Brent: il valore del greggio di riferimento europeo è balzato di oltre il 13% in sole 24 ore, superando i 126 dollari al barile. Si tratta del valore più alto dall’inizio della guerra Usa-Iran, scoppiata il 28 febbraio scorso.
  • WTI: anche il contratto West Texas Intermediate a New York prosegue la sua corsa, avvicinandosi alla soglia dei 110 dollari al barile dopo il balzo del 7% della vigilia.
  • Precedenti storici: le quotazioni attuali iniziano a insidiare il record assoluto del Brent, fissato a 139 dollari al barile.

Gli scenari peggiori: petrolio a 200 dollari?

Gli esperti di geopolitica ed energia iniziano a formulare previsioni che fino a pochi mesi fa sembravano irrealistiche.

  • Oxford Economics: un eventuale blocco dello Stretto di Hormuz protratto per sei mesi potrebbe spingere il petrolio fino a 190 dollari entro agosto.
  • La posizione di Teheran: l’Iran ha già avvertito che il prezzo del barile potrebbe toccare i 200 dollari, uno scenario che gli analisti non considerano più impensabile vista la criticità del passaggio marittimo per i flussi globali.

Perché lo Stretto di Hormuz è fondamentale

Lo Stretto di Hormuz rappresenta la “giugulare” del commercio petrolifero mondiale. Una sua chiusura prolungata impedirebbe il transito di milioni di barili al giorno provenienti dai principali produttori del Golfo Persico, creando un vuoto nell’offerta impossibile da colmare nel breve periodo.