Teheran annuncia il via libera alle petroliere in linea con il cessate il fuoco in Libano. Petrolio subito in calo, ma alla pompa…
In un pomeriggio che segna un possibile punto di svolta per la stabilità globale e i mercati energetici, il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha annunciato la riapertura completa dello Stretto di Hormuz. La decisione, comunicata oggi 17 aprile 2026, garantisce il libero passaggio a tutte le navi commerciali e alle petroliere lungo le rotte coordinate dall’Organizzazione marittima della Repubblica Islamica.
Il provvedimento resterà in vigore per tutta la durata del cessate il fuoco concordato con gli Stati Uniti, la cui scadenza è fissata per il prossimo 21 aprile. La riapertura dello stretto, da cui transita circa il 20% del fabbisogno mondiale di petrolio, è stata presentata da Teheran come una diretta conseguenza del cessate il fuoco di dieci giorni tra Israele e Libano.
L’annuncio ha immediatamente influenzato le Borse e i prezzi delle materie prime, specie del Brent che è subito sceso sotto i 90 dollari al barile. Alla pompa, invece, il prezzo del gasolio resta in media ancora oltre i 2 euro al litro.
Al momento, il clima resta di estrema cautela. Il presidente americano Donald Trump ha tenuto a precisare che il blocco navale statunitense da e per i porti iraniani resterà pienamente in vigore fino al raggiungimento di un accordo definitivo su altri dossier caldi, primo fra tutti quello nucleare.