Di migranti c’è grande bisogno

E per una sorta di legge del contrappasso per contrasto, l’UE si troverà nella condizione di dover richiedere e attrarre immigrazione, pena la sopravvivenza.

I migranti vengono respinti o annegano in mare, ma l’Europa ne ha bisogno, piaccia o no. Dalle ultime elezioni europee svoltesi l’8 e il 9 giugno 2024 il clima politico si è inasprito su alcuni temi. Ad esempio su quello dei migranti, l’odore che si sente è di respingimento e inoltre si avverte nell’aria il suono sordido dell’autocrazia. Con l’avanzata delle destre, anche se il consenso non è stato schiacciante ma contenuto, non si fa altro che cantare sempre le stesse note stonate riguardanti la difesa dei confini dall’orda barbarica.

Una delle prime testimonianze di questa tendenza è stato il nuovo Patto per le migrazioni e l’asilo, per gestire in modo più coordinato i flussi migratori, stabilendo procedure più rapide alle frontiere e una maggiore solidarietà tra Stati membri. Ma veramente l’Europa ha i migranti alle porte o si tratta di strumentalizzazioni per altri fini? Una volta per comprendere un fenomeno si consigliava di adottare un approccio laico, ossia l’indipendenza del pensiero da ogni principio morale, etico e ideologico.

I numeri, che dovrebbero essere incontestabili, ci suggeriscono che non è l’Europa il punto di arrivo di chi emigra. Secondo l’Organizzazione Mondiale per le Immigrazioni (OIM), solo il 33% aspira all’Europa. I flussi più numerosi sono dal Messico agli USA, dall’India agli Emirati Arabi Uniti e all’Arabia Saudita, dall’India e dalla Cina agli Stati Uniti, dal Kazakistan alla Russia (e viceversa), dal Bangladesh all’India, dalle Filippine agli Stati Uniti. L’Europa è assente. Poi ci sono migrazioni di massa dovute a catastrofi e guerre, come dalla Siria alla Turchia, dal Venezuela alla Colombia, e dall’Ucraina alla Polonia.

Ed è la stessa Commissione Europea che ha confermato la tendenza col suo “Atlante delle migrazioni”. Spesso si sente parla di “immigrazione irregolare” che va ad incrementare la criminalità. I dati per il 2024 indicano un 5,6%. Non pare un numero esorbitante per uno Stato moderno e funzionante. Secondo i dati UNHCR (l’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati), l’Europa accoglie milioni di rifugiati, con un picco significativo dovuto alla crisi ucraina.

Nel 2024 si contavano quasi 6 milioni di ucraini registrati in Europa, mentre nel corso del 2024 e inizio 2025 si sono registrati circa 350.000 arrivi via mare da altre aree del mondo, con la Germania, la Polonia e la Repubblica Ceca in testa per le registrazioni di rifugiati ucraini, e l’Italia al terzo posto nell’Unione Europea (UE) per richieste d’asilo nel 2024. Il problema di fondo è che con l’invecchiamento della popolazione europea e la denatalità, gli immigrati saranno necessari.

Per non soccombere in UE avremo grande bisogno di loro

Con questo quadro demografico, la spesa pubblica non potrà che crescere, mentre cala la popolazione attiva per mancanza di…materia prima e il sistema pensionistico rischia di non reggere. Sempre l’OIM sostiene che la migrazione sarà essenziale per la crescita dei paesi occidentali. Il fenomeno è così diffuso che anche altri Stati hanno bisogno di lavoratori giovani per sostenere il sistema, come la Cina e gli USA. Secondo le stime più attendibili nel 2050 i Paesi più ricchi saranno India e Cina, seguiti da USA e UE.

Inoltre si assisterà al dilagare demografico nei Paesi del Centro-Sud africano, mentre la popolazione europea invecchierà sempre di più e senza il ricambio generazionale dell’immigrazione, si rischia l’estinzione. Da questi dati si deduce che l’UE, per demografia, economia e politica, occuperà uno spazio sempre più ristretto. E per una sorta di legge del contrappasso per contrasto, l’UE si troverà nella condizione di dover richiedere e attrarre immigrazione, pena la sopravvivenza.

Chi lo dirà ai vari Salvini, Vannacci in Italia e ai suoi simili europei, quali Orban, Ungheria e Le Pen in Francia? La storia, a volte, sbeffeggia i suoi protagonisti!