Autonomia, Calderoli accelera: “dopo il congresso porto la legge in Cdm”

Il ministro annuncia che non vuole più attendere e che procederà con la legge delega in ogni caso. La Lega è inquieta.

Roma – “Quando sarà finito il congresso della Lega, porterò in Consiglio dei ministri la legge delega sull’Autonomia con le indicazioni della Corte Costituzionale. Anche se non avrò ancora ricevuto i pareri di tutti i ministri. Ora basta”. Roberto Calderoli vuole accelerare sull’autonomia, e non vuole più attendere “anche perché – dice chiaramente in un’intervista a il NordEst- glielo avevo detto a tutti i miei colleghi che se non si davano una mossa io andavo avanti lo stesso”. E ora Calderoli riparte alla carica con la battaglia delle battaglie della Lega. Così, dopo la sostanziale bocciatura da parte della Consulta della legge quadro sull’autonomia differenziata (legge 86 del 2024), il ministro Calderoli ha preparato un nuovo disegno di legge, che delega il governo a determinare i famosi livelli essenziali delle prestazioni (Lep).

Come sempre l’obiettivo è quello di trovare una scorciatoia per concedere maggiore autonomia ad alcune Regioni, spacchettando funzioni pubbliche cruciali come l’istruzione. “Stiamo predisponendo la legge
sulla definizione dei Lep
come richiesto dalla Corte Costituzionale. Rispetto a 15 giorni fa, quando mi ero
arrabbiato in Consiglio dei Ministri per la scarsa attenzione da parte dei colleghi, da 19 ministri che non avevano ancora risposto siamo arrivati a 15. Penso che la settimana prossima concluderemo con tutte le loro indicazioni, e quindi in tempi brevi la legge potrà andare in Consiglio dei Ministri”, ha affermato. “Più che un atteggiamento negativo dei ministri – ha aggiunto – io lo trovo da parte dell’apparato burocratico: una volta che si tratta di mettere in discussione una parte del loro potere alcuni nello Stato si mettono di traverso: non lo fanno manifestatamente, ma certo non fanno le corse; ogni tanto una sgridatina fa bene”.

Luca Zaia

“Sull’autonomia non c’è nessun ultimatum ma c’è un programma di governo da rispettare. L’autonomia fa bene: è merito ed efficienza. Non c’è parte di politica che rallenta ma c’è una parte di burocrazia che non vuole cedere neanche una parte di potere”, ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a margine dell’ultimo appuntamento precongressuale della Lega attualmente in corso presso la Fiera di Padova. Interviene anche il governatore del Veneto Luca Zaia. “Un Paese che ha tremila miliardi di debito pubblico, in cui i bimbi, in base a dove nascono, sappiamo che il futuro avranno e che vede i cittadini che in alcune zone d’Italia costretti a fare la valigia per curarsi fuori regione non dà delle grandi prospettive per il futuro. Davanti a tutto questo dobbiamo dichiarare che comunque questo modello centralista ha fallito. E la ristrutturazione di questo Paese con l’autonomia è assolutamente la via maestra“, ha affermato Zaia.

“La via che ci permette di abbattere anche le disuguaglianze. Nel mio libro sull’autonomia c’è una frase in cui credo molto – ha aggiunto Zaia – L’autonomia o la fai per scelta o la dovrai fare per necessità. Questo Paese è refrattario a tutte le riforme ma i rischi in un approccio come questo sono evidenti”. Ma Alberto Balboni, presidente di Fratelli d’Italia della Commissione Affari Costituzionali del Senato, intervistato da Affaritaliani.it, non ha condiviso il “tono usato dal ministro Calderoli, anche se è comprensibile e legittimo premere per riavviare il processo legislativo necessario a completare l’autonomia differenziata, legge che serve ad attuare il titolo V della Costituzione e quindi costituisce  parte integrante del programma dell’intera coalizione. Mostrare i muscoli però è l’esatto contrario di ciò che serve adesso, ora servono armonia e concertazione sia nella maggioranza che nel governo”.

Anche sulle materie non LEP (livelli essenziali delle prestazioni, ndr) come la Protezione Civile, “trattandosi di tema di straordinaria importanza e rilevanza per la sicurezza dei cittadini, ci andrei un po’ più cauto. Anche in questo caso vanno seguite le indicazioni della Consulta, che raccomandano grande prudenza ed equilibrio“, conclude Balboni nella sua risposta al ministro leghista Calderoli. Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga durante il suo intervento all’evento precongressuale della Lega a Padova ha fatto notare che il “problema dell’autonomia per come lo stiamo osservando dal di dentro è la burocrazia. Una burocrazia che in alcuni casi rallenta il passaggio dei documenti, fa addirittura sparire alcune carte e crea problemi e blocchi anche dove tutto è semplice. Ovvio che con questi presupporti tutto diventa più difficile e i tempi si allungano”.

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