Truffati online per 22 miliardi di euro

Secondo il Codacons le truffe con l’IA sono cresciute del 3.000% dal 2022 ad oggi. Gli italiani vittime di avances fraudolente sarebbero ben 4 milioni.

Da quando l’uomo, chissà per quale oscuro mistero, decise di apparire sulla terra, ne ha fatte di cotte e di crude. Poteva pure esimersi dal compiere queste imprese e disperdersi nel pulviscolo atmosferico, sparendo dalla circolazione, forse sarebbe stato meglio per tutti. Infatti, come ha fatto capolino nel regno animale, ha immediatamente mostrato la sua indole truffaldina!

La giurisprudenza definisce truffaun inganno finalizzato a trarre un illecito profitto in danno di altri”. E’ un reato contro il patrimonio che si compie inducendo qualcuno in errore tramite artifizi o raggiri, spingendolo a compiere un atto che danneggia il suo stesso patrimonio.

Il reato di truffa si configura quando sono presenti quattro elementi specifici: artifizi o raggiri per alterare la realtà o manipolare la buona fede altrui, come esibire documenti falsi, mentire sull’identità o sul valore di un bene; errore attraverso cui la vittima, a causa dell’inganno, si fa un’idea distorta della realtà e crede che la situazione sia lecita.

A seguire c’è l’atto di disposizione patrimoniale per cui, indotta dall’errore, la vittima consegna spontaneamente denaro, beni o dati personali al truffatore; danno e profitto, il primo riguarda la vittima, il secondo il truffatore. Ora che tutta la vita si è trasformata in digitale, anche la truffa si è adeguata ai tempi.

Il Codacons, un’associazione per la difesa dei consumatori, ha mostrato molta preoccupazione sulle truffe online ideate con l’Intelligenza Artificiale (IA) che, impavida, annienta tutto quello che si para davanti per raggiungere lo scopo.

Grazie alla nuova dea venerata come signora assoluta, le truffe online sono un concentrato di alterazione sempre più difficile da scoprire, seducendo gli utenti, ad esempio con prezzi molto basi e recensioni ingannevoli. In piena estate sono cresciute quelle legate ai viaggi. E’ tutto un profluvio di annunci di case vacanza che esistono solo sulla carta, siti di prenotazioni che, pur essendo uguali agli originali, in realtà risultano clonati, offerte last minute a costi irrisori.

L’ultima novità riguarda la messaggistica WhatsApp, uguale a quella di catene alberghiere, villaggi turistici o centri benessere. Non sono proprio una sorpresa, nel senso che c’erano pure prima dell’avvento del web e di Sua Maestà l’IA.

Le truffe online sono dietro l’angolo…

Nei decenni passati sono stati tanti i casi di appartamenti prenotati a più gruppi di persone in contemporanea. Oppure si pensava di aver affittato una casa con certi comfort e invece ci si ritrovava di fronte ad una catapecchia. Solo che adesso la tecnologia e l’IA hanno reso tutto questo più sofisticato esacerbando il fenomeno.

Secondo il Codacons, le truffe con l’IA sono cresciute del 3.000% dal 2022 ad oggi, per un giro d’affari illecito pari a 22 miliardi. I cittadini italiani che hanno subito avances fraudolente ammonterebbero a 4 milioni. Il problema è che con l’IA si possono realizzare frame in rapida successione identici agli originali, per cui diventa difficile distinguere un annuncio vero da uno falso. Inoltre i truffatori giocano sull’offerta come esclusiva, l’ultima rimasta e simili.

Il sodalizio dei consumatori è prodigo di consigli utili, tra cui: sospettare delle offerte troppo allettanti, potrebbero rivelarsi uno specchietto per le allodole. Accertarsi, con immagini satellitari, dell’esistenza di un’immobile; non comunicare mai estremi bancari e dati personali attraverso link ricevuti tramite messaggistica.

Utilizzare sempre, per le prenotazioni, piattaforme ufficiali; i pagamenti devo essere tracciabili, evitando bonifici intestati al proprietario.

Nemmeno una vacanza in serenità si può fare. Alla fine della giostra ci si sente talmente esausti che viene spontaneo chiedersi se ne sia valsa la pena di avere a disposizione la tecnologia, se bisogna stare sempre in campana! Ma è vita questa?