Il sito archeologico riapre e conquista ancora il pubblico

L’apertura straordinaria viene prorogata fino al 5 settembre dopo il successo delle visite e l’interesse crescente.

Tiriolo (Cz) – L’apertura straordinaria del Parco Archeologico Urbano di Gianmartino e del Museo Archeologico Regionale di Tiriolo, avviata lo scorso 17 agosto, si prolunga fino al 5 settembre 2026. A determinare la proroga è stata soprattutto la risposta del pubblico: la visita guidata del 20 agosto, condotta dall’archeologo Ricardo Stocco, ha richiamato un numero di visitatori superiore alle attese, con un interesse che Scherìa Comunità Cooperativa di Tiriolo, il Comune di Tiriolo e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio (SABAP) di Catanzaro e Crotone hanno scelto di accogliere, estendendo quindi il calendario delle aperture.

Per questo motivo è stato organizzato un secondo appuntamento con l’archeologo che, undici anni fa, diresse gli scavi che portarono alla scoperta del complesso: mercoledì 2 settembre 2026, dalle ore 18:00, Ricardo Stocco sarà nuovamente presente presso il sito di Gianmartino, per accompagnare i visitatori nella lettura del contesto e delle sue fasi di vita, sotto il coordinamento tecnico-organizzativo di Felice Scozzafava e Mariagrazia Merigelli, Responsabili del Progetto TirioloAntica della cooperativa Scheria.

Fino al 5 settembre resta inoltre visitabile la sala della tomba monumentale di Castaneto di Tiriolo, allestita nel Museo Archeologico Regionale. Le restanti sale del Museo resteranno chiuse in attesa dell’ormai prossimo completamento dei lavori di ammodernamento e restauro.

L’iniziativa, dedicata a chi in questo periodo si trova in Calabria -emigrati di rientro, turistifamiglie e appassionati- resta un’occasione per visitare uno dei contesti archeologici più significativi della regione per l’età ellenistica (IV-III secolo a.C.). Il prolungamento delle aperture si inserisce nel percorso avviato nel 2016 da Scherìa, che gestisce il museo e il parco in un modello di collaborazione tra Cooperativa di Comunità, Amministrazione Comunale e Soprintendenza, e anticipa la riapertura definitiva delle restanti sale prevista al termine dei lavori.