Truffa a Recanati: 91enne derubata di 17.500 euro da gestori di un negozio

Due commercianti denunciati dai carabinieri per aver “gonfiato” gli assegni consegnati in fiducia dall’anziana.

Macerata – Una truffa ai danni di una donna di 91 anni è stata scoperta a Recanati grazie alla prontezza della vittima e alle indagini dei carabinieri. Due gestori di un esercizio commerciale del centro, un uomo e una donna, sono stati denunciati per aver sottratto circa 17.500 euro alla pensionata, approfittando della sua fiducia.

La vicenda, che si è protratta per diversi mesi, ha visto i due indagati manipolare assegni bancari consegnati dalla donna per il pagamento della spesa quotidiana, inserendo importi gonfiati a beneficio della loro attività. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due gestori del negozio, situato nel cuore della cittadina leopardiana, hanno conquistato nel tempo la fiducia dell’anziana, che era un cliente abituale del loro punto vendita per l’acquisto di generi alimentari. La 91enne, come prassi, pagava le sue spese consegnando assegni bancari senza indicare né l’importo né la data, lasciando ai commercianti il compito di compilarli. Questa abitudine, inizialmente innocua, si è trasformata in un’opportunità per i due indagati.

In particolare, la donna coinvolta, resasi conto della possibilità di trarre profitto, avrebbe iniziato a compilare gli assegni di proprio pugno, inserendo importi superiori rispetto al valore effettivo della merce acquistata e indicando date a proprio piacimento. Nel giro di pochi mesi, tra il 2024 e il 2025, la vittima ha subito un ammanco di circa 17.500 euro, una cifra significativa che ha destato i suoi sospetti. L’anziana si è accorta della truffa dopo aver effettuato un controllo del conto corrente presso il proprio istituto bancario, dove ha notato movimenti anomali. Insospettita, ha sporto denuncia ai carabinieri di Recanati, fornendo dettagli preziosi che hanno permesso di avviare un’indagine approfondita.

I militari, coordinati dalla Procura di Macerata, hanno analizzato i flussi di denaro e condotto accertamenti bancari, ricostruendo il percorso degli assegni incriminati. Le indagini hanno confermato che gli importi fraudolenti erano stati accreditati a favore dell’attività commerciale gestita dai due indagati, identificati come responsabili della frode. I carabinieri hanno denunciato l’uomo e la donna per truffa aggravata, mentre le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e per verificare se altri clienti del negozio possano essere stati vittime di pratiche simili.

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