Tragedia alle Maldive, morto un sub che cercava i corpi degli italiani

Il sergente maggiore Mohamed Mahadi è deceduto dopo un’immersione per localizzare i dispersi. Fatale un problema di decompressione durante la risalita.

Malé – Il bilancio della tragedia subacquea nell’atollo di Vaavu si aggrava drammaticamente, coinvolgendo anche la macchina dei soccorsi locali. I media delle Maldive e le autorità militari hanno confermato il decesso di un subacqueo delle forze armate, colto da un gravissimo malore mentre era impegnato nelle difficili operazioni di perlustrazione ad alta profondità per individuare i corpi dei ricercatori e studiosi italiani rimasti intrappolati.

La notizia della morte del militare è stata resa nota direttamente dai vertici della difesa dell’arcipelago attraverso i canali ufficiali. “La Mndf (Forze di Difesa Nazionali delle Maldive, ndr) sta conducendo un’operazione di ricerca per ritrovare quattro subacquei dispersi nell’atollo di Felidhey. Il sergente maggiore Mohamed Mahadi, che oggi si è sentito male mentre era in immersione durante l’operazione di ricerca e soccorso, è deceduto”.

Il militare si è sentito male immediatamente dopo essere riemerso. Trasferito d’urgenza e in condizioni disperate presso l’ospedale Adk, ogni tentativo di stabilizzazione da parte dei medici si è rivelato vano. Secondo i primi riscontri medici, il sergente maggiore Mahadi sarebbe rimasto vittima della Malattia da Decompressione (Mdd), comunemente nota come embolia gassosa.