Schengen sospeso, cosa cambia per chi ha un volo per la Spagna

L’Italia chiude le frontiere aeree e marittime dopo l’assalto di migranti a Ceuta. Ecco chi verrà davvero fermato ai controlli e quanto dureranno.

Le vacanze all’estero cambiano faccia proprio nel cuore dell’estate. Dopo l’ondata di migranti arrivati a nuoto a Ceuta, l’enclave spagnola in Marocco, il governo italiano ha deciso di sospendere temporaneamente il trattato di Schengen con la Spagna, reintroducendo i controlli alle frontiere. Una decisione presa al termine di ore di tensione diplomatica con Madrid, che riporta al centro del dibattito uno dei pilastri dell’Unione europea. Ma cosa comporta davvero, per chi ha già in tasca il biglietto per Madrid, Barcellona o le isole?

La misura è scattata il 1° agosto e resterà in vigore per un mese, salvo proroghe. A renderlo noto sono state fonti del Viminale, dopo la riunione del Comitato Analisi sull’Immigrazione e Sicurezza delle Frontiere presieduta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Chi verrà fermato ai controlli

La prima cosa da chiarire è che non ci sarà alcun blocco dei viaggi né la chiusura fisica dei confini. La conseguenza concreta è il ritorno dei controlli di polizia in porti e aeroporti per chi arriva dalla Spagna. Ma le verifiche, hanno precisato dal Viminale, saranno “mirate” e “selettive”: riguarderanno solo i cittadini di Paesi terzi, extracomunitari, provenienti dalla Spagna, per accertare che siano in regola con i documenti necessari a circolare nell’area Schengen.

Per i cittadini italiani, spagnoli ed europei non cambia nulla: continueranno ad arrivare in Italia senza alcun aggravio burocratico. E anche per chi dall’Italia parte per la Spagna, che sia Ibiza, Formentera o la capitale, il viaggio resta identico a prima.

Cosa mettere in valigia (a parte il costume)

Resta comunque necessario portare con sé un documento d’identità valido per l’espatrio, carta d’identità o passaporto, da esibire in caso di controllo. In caso di smarrimento o furto durante il soggiorno, il ministero degli Esteri ricorda che le rappresentanze diplomatiche italiane possono rilasciare un documento provvisorio di viaggio, valido per un solo rientro in Italia.

L’unica vera incognita riguarda i tempi: non è ancora chiaro come verranno “separati” all’arrivo i passeggeri europei da quelli extra Ue, né quanto le nuove procedure peseranno su scali già affollati in piena stagione estiva. A Bologna, per esempio, i voli dalla Spagna verranno smistati agli arrivi extra Schengen.

Come funziona (e quando si può sospendere) Schengen

L’accordo, firmato il 14 giugno 1985, garantisce la libera circolazione in Europa e oggi coinvolge 29 Paesi e oltre 450 milioni di persone. Le regole, però, consentono ai singoli Stati di reintrodurre temporaneamente i controlli in caso di grave minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale. Una misura eccezionale, proporzionata e limitata nel tempo, da notificare a Bruxelles.

Non è la prima volta: controlli analoghi furono introdotti durante la pandemia di Covid e dopo gli attentati del 2015. L’Italia mantiene già verifiche al confine con la Slovenia dal 2024 e ne ha attivate di temporanee con la Francia durante le manifestazioni No Tav in Val di Susa.

Lo scontro con Madrid

La decisione ha aperto una crisi diplomatica con la Spagna, che ha convocato l’ambasciatore italiano per protesta. “Le immagini che arrivano da Ceuta sono impressionanti e dimostrano che l’immigrazione clandestina fuori controllo rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza dei confini europei”, ha scritto la premier Giorgia Meloni, parlando di una “misura straordinaria adottata per tutelare la sicurezza nazionale” e con “particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi”. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri Antonio Tajani: “Una scelta necessaria, prevista dai trattati e resa oggi ineludibile”.